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IL CASO/ Fioroni (Pd): vi spiego perché io e Bersani siamo contro i matrimoni gay

GIUSEPPE FIORONI non ha dubbi: il Pd non assumerà mai posizioni favorevole all’equiparazione dei matrimoni omosessuali. Almeno fino a quando Bersani ne resterà il segretario.

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Di norma, la sinistra è particolarmente esposta e sensibile alla pressioni di quei settori della società che chiedono l’equiparazione dei matrimoni omosessuali a quelli etero. La variegata composizione del Pd, ove convivono un’anima progressista e una popolare, una sinistra e un centro di provenienza comunista e cattolica, facilmente conferisce alla questione le connotazioni del conflitto. A stento ricomponibile nelle classiche dinamiche di partito, trattandosi di un elemento che discrimina opposte visioni del mondo. Come leggere, allora, le recenti dichiarazioni di Bersani? Che, intervistato dall’Unità, ha detto: «Una regolazione moderna delle convivenze stabili tra omosessuali è un elemento di civismo, che un governo deve affrontare. È chiaro che se la questione non verrà risolta da questo governo toccherà a noi farlo». Poi, ha aggiunto: «terrei fuori dal dibattito la parola matrimonio, che da noi comporta una discussione di natura costituzionale, al contrario di altri Paesi. Tuttavia dobbiamo dare dignità e presidio giuridico alle convivenze stabili tra omosessuali perché il tema non può essere lasciato al far west». Lo abbiamo chiesto a Beppe Fioroni, leader dell’area popolare del Pd.

Intanto, qual è la sua posizione sul dibattito relativo alla regolamentazione delle coppie omosessuali?

Va premesso che, di fronte alla crisi che sta devastando le famiglie e le piccole e medie imprese, alla carenza di lavoro e alla difficoltà a rispondere alle esigenze dei cittadini con un welfare adeguato, la priorità della politica è quella di trovare le risorse necessarie per le politiche familiari. Attenzione: per le famiglie che già esistono. Riconoscendo e favorendo il ruolo di “ammortizzatore” sociale (basti pensare agli anziani non autosufficienti o ai giovani senza lavoro) che stanno ricoprendo in questa fase così difficile e la loro funzione educativa.  

Quindi?

Il peggior alibi per non concentrarsi nel reperire tali risorse consiste nel disquisire sulle varie tipologie di famiglia. Un atteggiamento frutto della crisi valoriale su cui poggia la stessa crisi economica. Quando non ci sono più un bene e un male oggettivo, e gli unici punti di rifermento sono ciò che piace o non piace, diventa difficile trovare un indirizzo comune. E alcuni preferiscono dedicarsi a battaglie secondarie. Legittime, per carità. Ma che andrebbero intraprese solo dopo aver risolto alcune emergenze.

Quali?


COMMENTI
15/05/2012 - La propaganda elettorale di Fioroni (Giuseppe Crippa)

Tutti sanno che le posizioni di Fioroni e di Bersani sui temi etici ed in particolare sul “matrimonio” di persone omosessuali non sono sufficientemente condivise nel PD e certamente minoritarie nell’alleanza di sinistra che si esprime alle primarie. Queste acrobazie dialettiche di Fioroni non mi convincono affatto: sono elettore in un comune che vedrà al ballottaggio il candidato PD, un ex PCI che reputo persona onesta e buon amministratore ed il candidato PdL, scelto dall’alto come al solito e senza nessuna esperienza amministrativa. Ovviamente non li ho votati al primo turno ma adesso “devo” scegliere: grazie onorevole per l’ “assist” !