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Politica

SCENARIO/ Polito: il "disastro greco" tiene a galla Monti

Angela Merkel e Mario Monti (Infophoto)Angela Merkel e Mario Monti (Infophoto)

Dal punto di vista macroeconomico, purtroppo, la situazione italiana è tra le più gravi a livello europeo. La Francia è ferma, la Germania cresce più del previsto, mentre l’Italia ha visto tre trimestri consecutivi di Pil negativo. Il che determina una situazione sociale molto pesante, che pesa sul governo anche in termini di consenso. 
D’altra parte, i tecnici erano visti dagli italiani come la medicina amara che ci avrebbe salvato. Oggi, non possiamo ancora dirci salvi, ma soprattutto abbiamo davanti a noi una recessione che si annuncia lunga e pesante.  
Questo è il problema principale che si trova davanti Monti, anche perché la crescita non può essere prodotta per legge. 

Il governo, dopo il voto, non sembra più poter contare sul sostegno convinto dei partiti del trio Abc.

Quel tipo di “alleanza” è finito con le elezioni amministrative. Tutti e tre i partecipanti sono usciti delusi, sia il Pdl, reduce da una sconfitta impressionante, sia l’Udc, che ha perso la prospettiva politica del Terzo polo, sia il Pd, che pur resistendo si è accorto che la competizione a sinistra è sempre più forte. 
Per questo le principali forze politiche stanno togliendo la faccia dall’appoggio al governo, anche se non cadrà, per la mancanza di alternative e per la paura di un “disastro greco”. 

Se il tempo dei vertici Abc è finito cosa si prepara per il futuro? 

A mio avviso si passerà dalla “strana maggioranza” a due piccole coalizioni: Alfano-Casini-Maroni da un lato e Bersani-Di Pietro-Vendola dall’altro.

Una specie di riedizione della Casa delle Libertà contro la foto di Vasto?

Sì, anche se evidentemente non si tratta di una scelta consapevole, ma della presa di coscienza di una sconfitta. 
I partiti infatti avevano creduto che la parentesi Monti avrebbe permesso loro di rifarsi un’immagine, di riformare la politica e le istituzioni per poi poter presentare con successo l’inizio della Terza Repubblica. Il piano è fallito, di conseguenza non resta che tirar fuori dal cassetto quelle vecchie coalizioni che possono solo certificare il fallimento della Seconda.

(Carlo Melato)

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