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CASO PARMA/ Grillo-Pdl, prove tecniche di "accordo"

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Immagine d'archivio (Infophoto)  Immagine d'archivio (Infophoto)

Non a caso, per metterci una pezza era stata inviata qui come commissario quella Anna Maria Cancellieri che poi sarebbe finita a fare il ministro dell’Interno nel governo Monti. Ci vorranno diverse generazioni per ripianare quel buco. E se manca un minimo di esperienza di governo, qui il flop è assicurato…».
Sarà, anche se in città girano voci di lunghe file in comune per ritirare i certificati elettorale nuovi, visto che al primo turno più di un parmigiano li aveva fatti finire nel camino. E proprio il dato sull’affluenza, già domenica sera, potrebbe dirci come andrà a finire. 
«Se sarà alto – ci spiega un militante a 5 Stelle – vorrà dire che gli elettori di centrodestra non avranno dato retta a chi, anche tra di loro, punta a difendere l’Impero, chiudendosi nel “fortino dei partiti”, come se fossimo i nuovi barbari. E forse, al di là delle convinzioni politiche, significherà che i parmigiani, anche se profondamente delusi dal Popolo della Libertà, non hanno nostalgia degli anni in cui la sinistra prendeva tutte le decisioni più importanti sul futuro di questa città da Roma, da Bologna o da Reggio Emilia…».



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