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SIENA/ Le dimissioni del sindaco Ceccuzzi: il caso Monte dei Paschi

Pubblicazione:lunedì 21 maggio 2012

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Siena, il sindaco Franco Ceccuzzi si è dimesso ieri notte. Stamattina si è tenuto un consiglio comunale in cui si sarebbe dovuto approvare il bilancio, bilancio che sarebbe uno dei motivi dietro le dimissioni del primo cittadino. Sei consiglieri comunali ex Margherita avevano infatti votato contro, provocando la reazione di Ceccuzzi che aveva definito inesistente la maggioranza dopo la decisione di voto contrario. Alla seduta di stamattina erano presenti molti cittadini che hanno accolto con applausi la dichiarazione di caduta della giunta comunale e applaudito invece il discorso del sindaco. Ceccuzzi è esponente del Partito democratico e guidava una giunta da lui stessa definita di discontinuità. Il sindaco ha definito con parole molto dure quanto accaduto: "Al cambiamento rispetto a una città che fino ad oggi era stata autarchica e autosufficiente. La città conosce i volti dei politicanti traditori che oggi spalancano le porte al commissario". Queste le sue parole pronunciate stamane, accolte con applausi da parte del pubblico presente, mentre irritato si è dimostrato il presidente del consiglio comunale, Alessandro Piccini che ha sospeso il consiglio perché si stavano verificando "sceneggiate". Il consiglio riprenderà alle ore 14 di oggi. Secondo alcuni commentatori però a monte del fallimento sul bilancio comunale (la giunta era in carica solo da un anno) ci sarebbero altri motivi dietro le dimissioni del sindaco. Motivi che sarebbero relativi alla nomina dei membri del consiglio di amministrazione della banca Monte dei Paschi, recentemente coinvolta in una bufera giudiziaria. Il comune di Siena nomina tredici dei sedici consiglieri della fondazione della banca, fondazione che controlla il 36,5% di Monte dei Paschi. Ecco allora che i sei consiglieri ex Margherita avrebbero fatto fallire la votazione sul bilancio in protesta per queste nomine. Ricordiamo che la votazione sul bilancio era bloccata dallo scorso 27 aprile per via del no espresso da sette esponenti Pd sei dei quali ex Margherita e uno considerato vicino alla Cgil. Questi consiglieri avevano votato insieme all'opposizione di centro destra dopo di che il sindaco aveva annunciato che la maggioranza uscita dal voto di un anno prima non esisteva più. Adesso sembra che la strada che si apra sia quella del commissariamento del comune di Siena. 


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