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CASO PARMA/ Anche io moderato stavolta ho votato i grillini

Pubblicazione:martedì 22 maggio 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 17 agosto 2012, 12.30

Federico Pizzarotti (Infophoto) Federico Pizzarotti (Infophoto)

Ora, non sto a sottolineare la distanza culturale e politica tra me e loro: non ne apprezzo il populismo, la demagogia e i tanti luoghi comuni che mi pare ne affollino l’immaginario. Ma, c’è un “ma”: ai cambiamenti ci si oppone se c’è qualcosa di meglio da salvare. Difficile trovarlo in quello che è diventato in generale il sistema dei partiti e nella strenua difesa dei suoi privilegi ed era, a mio giudizio, difficile trovarlo anche nella saldatura di poteri politici, economici e altro ancora, che questo centrosinistra avrebbe portato nella mia città.

Parma è stata per un quindicennio un’anomalia nel sistema di potere emiliano del “partito totale”. Trovo che il perdurare di questa anomalia, anche in forme radicalmente diverse dal passato, sia preferibile alla sua normalizzazione. Trovo che, se la città ha scelto la strada del cambiamento, a chi lo interpreta vada data la chance di dimostrare quanto vale. Trovo che si stia aprendo una fase nuova e, quando succede, chiunque voglia esserne partecipe debba farlo con modalità, regole, obiettivi del tutto nuovi.

In un suo profetico libro del 2006 (I barbari, saggio sulla mutazione) Alessandro Baricco scriveva parole che sembrano perfettamente tagliate per descrivere quel che sta accadendo oggi: “Potrebbe essere, me ne rendo conto, il normale duello fra generazioni, i vecchi che resistono all’invasione dei più giovani, il potere costituito che difende le sue posizioni accusando le forze emergenti di barbarie, e tutte quelle cose che sono sempre successe e abbiamo visto mille volte. Ma questa volta sembra diverso. È così profondo, il duello, da sembrare diverso. Di solito si lotta per controllare i nodi strategici della mappa. Ma qui, più radicalmente, sembra che gli aggressori facciano qualcosa di molto più profondo: stanno cambiando la mappa”.

Oggi non mi sembra che questo sia un male. Mi pare invece una sfida interessante per tutti. E, dal momento che anche nei partiti (in tutti i partiti) a Parma come altrove c’è tanta gente per bene e con voglia di fare, questa può essere l’occasione per ripartire, rigenerarsi, ricostruire.

Per questo, pur restando distante anni luce dai grillini (e senza nessuna intenzione di saltare sul carro dei vincitori), in questo ballottaggio ho votato per il loro candidato.


(Andrea Ansaloni)



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COMMENTI
22/05/2012 - Politici buoni (Diego Perna)

Siamo in una fase storica eccezionale e straordinaria ma anche sconosciuta e imprevedibile. A me non pare che in molti lo abbiano capito ancora, non dico che io l' ho capito, non sono uno degli eminenti che si vedono dappertutto in tv e non solo, ma almeno a me non viene da scherzare e ne,meno ho un sorriso stampato come optional sempre attivo sul volto. I ns, anche buoni invece si, hanno un ottimo stipendio, se lo meriitano, ovvio, sono laureati, forse, sono stati eletti dai cittadini, forse e cosî ridono sempre. Certo non possono farne a meno, del resto avere visto che sorrisi Obama, a tutta dentatura, bisogna dare segni di ottimismo. Diteglielo a qualcuno dei ns politici di fare finta almeno di essere in pò preoccupati, sennò a noi pare che son proprio deficienti, non nel senso dell' offesa, ma nel senso di deficere nella comprensione dei problemi reali delle persone comuni.

 
22/05/2012 - Cos'altro avrebbe potuto fare? (tiberio annarita)

Ha fatto l'unica scelta ragionevole! E' diventato talmente iniquo e vessatorio il sistema fiscale proposto dal governo Monti e che comunque ottiene la maggioranza dei voti in parlamento, che l'unica via di uscita sta concretizzandosi nella disobbedienza civile! Soprattutto perchè i privilegi della casta politica e finanziaria sono rimasti del tutto immutati Non riesco più a percepire la presenza di uno Stato quando il suo parlamento vota che non verranno più risarciti i danni da catastrofe naturale!!Perchè continuare a pagare le tasse se lo Stato non c'è più? Che ruolo hanno dei politici che succhiano solo un sacco di soldi? Sicuramente a fianco di questi politici ce ne saranno di più onesti, ma se sono tali devono avere il coraggio di mollare coloro che ci stanno rovinando e devono nuove coalizioni! Abbiamo bisogno di una nuova classe politica, non voteremo più nessuno di coloro che ha partecipato a questa assurda e disgraziata fase di governo! Non so a quali coscienze verranno imputati i suicidi di queste settimane. E' una strage silenziosa causata dalla disonestà dei politici! E a chi è disperato voglio dire di non uccidersi per i debiti! Se non potete pagare non è una vostra vergogna, perchè non è colpa vostra, ma di un sistema assolutamente ingiusto! Ditelo ai vostri figli e fatevi arrestare!! Forse quando non sapranno più dove mettere tutti coloro che non pagano le tasse, si faranno venire qualche idea!