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GRILLO DAY/ Sansonetti: Bersani, cos'hai da festeggiare?

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Pier Luigi Bersani (Infophoto)  Pier Luigi Bersani (Infophoto)

Era un partito costruito su Umberto Bossi. Una figura oggi demolita dai giudici e dai giornali. La campagna che gli è stata organizzata contro infatti è stata letale e gli ha fatto pagare a caro prezzo due gravi “colpe”: una certa sciatteria (combinare tutti quei guai con i fondi del partito è da stolti, per non dire di peggio) e l’opposizione a Mario Monti, che gli attirato le attenzioni della grande stampa. 
A tutto questo bisogna aggiungere la “congiura” di Roberto Maroni. Un’operazione riuscita la sua, intendiamoci, visto che l’ex ministro dell’Interno ha vinto la sua battaglia personale. Forse però non è stata una mossa così geniale, perché, come uno scorpione, ha annientato Bossi, ma ha ucciso anche la Lega e il suo futuro…  

Passiamo all’“eroe della giornata”, Beppe Grillo. Che significato ha la conquista di Parma da parte del Movimento a 5 Stelle?

Inutile etichettare Grillo come “destra” o come “sinistra”. Lui raccoglie il “voto di protesta”, un fenomeno endemico, oltre che salutare, nella politica occidentale, che solitamente viaggia tra l’8% e il 12%. Il comico genovese non è andato molto oltre queste cifre, ma è riuscito comunque a conquistare una città colta, moderna e avanzata come Parma. È un fatto originale, non c’è dubbio, che mette alle strette tutti, compresi gli stessi grillini, che di certo non avevano messo in conto di dover governare. 

Che impulso può dare questa novità al sistema politico italiano? 

È un campanello d’allarme, come Le Pen in Francia o i Pirati in Germania. Tocca ai partiti non ignorarlo, capire che sono costretti a cambiare e a ritrovare la propria identità. 
D’altra parte, la Seconda Repubblica è stata caratterizzata da partiti dalla difficile definizione. Cos’è stato il Pdl? E cos’è oggi il Pd? Sono domande a cui è difficile rispondere. Non a caso negli Stati Uniti si capiscono quali sono le differenze tra Obama e Romney, mentre in Italia, cosa distingua Alfano, Bersani e Casini non l’ha ancora capito nessuno.  

Lei ha in mente un ritorno alle vecchie famiglie politiche per il 2013?

Le attuali coalizioni devono sapere che hanno a disposizione un anno per rinnovarsi, se vogliono continuare a esistere. 
Il centrodestra faccia come crede, per quanto mi riguarda mi auguro che il centrosinistra per prima cosa sciolga tutti i suoi partiti, a cominciare dal Partito Democratico, e rinasca su basi completamente nuove, a partire magari da una Costituente che riunisca tutto ciò che c’è a sinistra. 
I risultati della coalizione di centrosinistra sono incoraggianti, a patto che Bersani la smetta di festeggiare le sconfitte…

(Carlo Melato) 



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COMMENTI
22/05/2012 - Atene e Sparta (agostino nonini)

A parte le forzature che tutti i commentatori devono fare,come lo scattino che serve ad un ciclista per ottenere un minimo di visibilità all'interno del gruppone,Sansonetti fotografa abbastanza bene la situazione:se Bersani ha poco da festeggiare (pur avendo conquistato come PD numerosi comuni medi - pensate al caso clamoroso di Como - e governandone, magari come portatore d'acqua,alcuni grandi),PDL e Lega si ritrovano con un mucchio di macerie. Per la verità non mi pare che abbiano di che esultare nemmeno l'UDC, l'IDV, né le sinistre.Potrebbero esultare invece Orlando a Palermo e il M. 5 stelle a Parma. Potrebbero, se non si trovassero con una realtà così drammatica da amministrare che non vedo chi li possa invidiare: speriamo davvero che siano in grado di fare il miracolo! Se Atene piange, Sparta non ride e nemmeno Tebe. Le cronache dei giornali sembrano ricalcate da qualche pagina delle Elleniche di Senofonte dove guerre e distruzioni,alleanze e tradimenti,si ripetono repentinamente. Ma mentre in Grecia, anche i potenti spesso finivano nel vortice, in Italia, oggi, a finirci sono solo i più deboli!