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SCENARIO/ 2. Lo "scherzo" di Berlusconi ci regala la Costituente?

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Immagine d'archivio (Infophoto)  Immagine d'archivio (Infophoto)

Non si capisce se la proposta del Pdl sul presidenzialismo sia figlia della pia illusione di Berlusconi e Alfano di essere ancora centrali nel dibattito politico, o viceversa della consapevolezza di un sicuro insuccesso della stessa, e dunque sia stata pensata al solo scopo di mandare all’aria tutta la trattativa sulla legge elettorale. Ma neanche questa seconda ipotesi sembra convincente: come si può pensare che di questi tempi il Pdl punti a votare con questo sistema elettorale, in grado di regalare un vantaggio enorme al primo partito, con il premio di maggioranza alla Camera? O pensa, il Pdl, di poter rimontare in un anno tutti i punti di svantaggio che si ritrova?

Più semplicemente si tratta forse di un tentativo per rimettere insieme le varie componenti del Pdl su una proposta in grado di far ritrovare pace all’area ex An, in grave fibrillazione, che al presidenzialismo ha sempre puntato, creando per converso un certo scompiglio nel Pd che al suo interno conta molti filo-presidenzialisti.

Come che sia è davvero difficile pensare che il colpo di teatro possa rivelarsi qualcosa di più concreto, non c’è il tempo, non c’è il clima, e soprattutto – sento dire da molti – non è particolarmente legittimato questo Parlamento a modificare in profondità la Costituzione, se solo si pensa al funzionamento dell’abnorme premio di maggioranza della Camera, finalizzato alla governabilità (anche se molto discutibile nella sua entità), ma che altera le reali rappresentanze dei partiti.

Stupisce, per completare il quadro, l’assordante silenzio dell’Udc, indice di una fase di grande dubbio e smarrimento del leader e di uno smarrimento ancora maggiore di tutti gli altri dirigenti che – tacendo Casini – non se la sentono di dire alcunché prima di capire dove si vuole andare a parare.

Casini in realtà sarebbe interessato a un serio rassemblemant verso un Ppe italiano, ma questa ridiscesa in campo del Cavaliere rappresenta un potente disincentivo per lui e lo induce – per ora – a negarsi agli uni (Pdl) e agli altri (Pd), sperando di poter avviare una proficua campagna di alleanze al centro, guardando a Montezemolo o ad attuali ministri come Passera o Riccardi. 


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COMMENTI
28/05/2012 - un movimento di popolo per la Costituente (Collina Andrea)

La Costituente è l'unica soluzione vera per dare il segno della svolta al popolo che si intende veramente rifondare il Paese. le sue istituzioni democratiche e l'intera classe politica. Una soluzione breve e semplice. Nel '46, in mezzo alle macerie della guerra bastò un mese per redigere la elgge che istituiva e dava poteri all'Assemblea Costituente. Una piccola e breve legge, che affidi il potere legislativo all?Assemblea Costituente e che permetta di nominare un Capo di Stato Provvisorio. E che permetta anche di dare la fiducia ad un Governo... paradossalmente anche guidato dall'attuale PResidente dl Consiglio, che assicuri stabilità. L'unica possibilità per la politica. Iniziamo una campagna per l'Assemblea Costituente... Come diceva qualche mese fa il Sole 24ore (in altro contesto...) FATE PRESTO!

 
28/05/2012 - Voliamo basso. (Giuseppe Crippa)

Trovo apprezzabile l’analisi di Picariello che sottolinea l’improponibilità delle proposte del PdL, partito (e leader) in vena di “pie illusioni”. Ma anche l’idea di una Costituente non mi sembra di facile attuazione, soprattutto perché con l’attuale tasso di disaffezione elettorale il 40% dei seggi dovrebbe rimanere vuoto… Accontentiamoci di una nuova legge elettorale – su base proporzionale e senza ipocriti doppi turni per premiare le due forze relativamente più forti ma in assoluto deboli quasi quanto tutte le altre - e portiamo almeno in Parlamento gente che si sia sudata la preferenza.