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PRESIDENZIALISMO (?)/ Pasquino: Bersani, lascia perdere il Porcellum

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Pierluigi Bersani (Infophoto)  Pierluigi Bersani (Infophoto)

«La Francia ha rafforzato le sue istituzioni. Non si capisce perché il suo modello non possa funzionare anche in Italia, visto che il nostro è il Paese più simile a quello francese, sia in termini di schieramenti partitici che di cultura politica». Gianfranco Pasquino, già direttore de Il Mulino e ordinario di Scienza Politica all’Università di Bologna, apre alla riforma semipresidenziale proposta dal Pdl. E al Pd consiglia: «Meglio andare a vedere che carte ha in mano Berlusconi, piuttosto che lasciarsi tentare dal Porcellum e dal suo premio di maggioranza». 

Professore, la classe politica ha davanti a sé l’ultimo treno per pensionare il Porcellum prima di terminare la legislatura?

Penso di sì e credo che cambiare la forma di governo sia la strada giusta per ridefinire i poteri del premier, quelli del presidente della Repubblica e la legge elettorale.
Certo, risentire questi argomenti ringiovanisce. Di questi temi si parla infatti dal 1994...

Quali sono i vizi e le virtù del modello francese? C’è chi teme una “dittatura presidenziale”.

Qualche anno fa scrissi un libro sulla Quinta Repubblica francese, dal titolo “Una splendida cinquantenne”. È evidente quindi che, a mio avviso, i pregi del sistema sono superiori ai difetti. D’altra parte anche i politologi e i giuristi francesi più dubbiosi si sono resi conto che garantisce stabilità e che il rischio di una “iperpresidenzializzazione” è temperato, come spiega la letteratura degli ultimi 40 anni dedicata all’argomento.
Nessuno poi può dire che Chirac o Sarkozy abbiano potuto sovvertire le istituzioni in questi anni. Dunque l’obiezione non ha nemmeno un fondamento pratico. 

Il Partito Democratico, secondo lei, dovrebbe accettare di aprire una trattativa con il Popolo della Libertà su questo?

A mio avviso rischi non ne corre, anche perché il Pd si era già espresso in questo senso votando un documento nell’Assemblea nazionale in cui si ipotizzava un sistema maggioritario a doppio turno sul modello francese. Non solo, i democratici avevano posto le basi anche per un possibile scambio: se il centrodestra avesse concesso questo sistema al centrosinistra avrebbe avuto in cambio il semipresidenzialismo.
So che la coerenza è una merce rara, ma credo che il Partito Democratico non debba cambiare idea. Meglio andare a vedere che carte ha in mano Berlusconi piuttosto che lasciarsi tentare dal Porcellum e dal suo premio di maggioranza…

Chi verrebbe favorito da una legge a doppio turno? 


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COMMENTI
29/05/2012 - Presidenzialismo = potere ai due B (Giuseppe Crippa)

I due principali partiti in questo momento raggiungono insieme a mala pena il 45% dei votanti (cioè il 65% degli italiani). Se disegnassero insieme un sistema istituzionale ed una legge elettorale che li favorisca spero davvero che il 70% degli italiani - il 55% dei votanti (cioè il 35% dei cittadini) + il 35% degli italiani costituito dagli attuali non votanti - li punisca come meriterebbero.