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Politica

SCENARIO/ 1. La "tregua" elettorale che fa tremare Monti

Immagine d'archivio (Infophoto)Immagine d'archivio (Infophoto)

Ora che il consiglio d’amministrazione è scaduto non si può che procedere sulla base della legge attuale, quella che porta il nome di Maurizio Gasparri, anche se verrà tentata la strada della modifica dello statuto per spostare i centri decisionali verso gli uomini designati dal ministero del Tesoro, cioè – guarda caso – proprio da Monti.

Intanto il tempo per le riforme istituzionali, in particolare per cambiare la legge elettorale, sta scadendo. Per pensare a una grande coalizione anche dopo le elezioni, come Casini sta ripetendo insieme al resto del Terzo Polo, bisogna eliminare dal “Porcellum” il premio di maggioranza. Ma la clessidra scorre inesorabilmente e il rischio di tornare a votare con l’attuale sistema elettorale diventa ogni giorni che passa  sempre più concreto.

(Anselmo Del Duca)

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