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UNIONI GAY/ Fioroni (Pd): caro Bersani, non si gioca coi valori

Pubblicazione:mercoledì 13 giugno 2012

Giuseppe Fioroni (Infophoto) Giuseppe Fioroni (Infophoto)

"Ci sono altre priorità rispetto alle coppie gay e ai matrimoni tra omosessuali". A dirlo è stato l'esponente del Pd Giuseppe Fioroni in una intervista rilasciata ieri al quotidiano Avvenire. Queste priorità per Fioroni sono il fisco, l'occupazione, le misure per la crescita. Parole rilasciate dopo la dichiarazione di pochi giorni fa del segretario del suo partito, Bersani, che invocava una legge sulle unioni omosessuali, dicendo che sarebbe l'ora di finirla con "il Far West" in cui verserebbe l'Italia su questa tematica. Per nulla d'accordo con il suo segretario, nell'intervista all'Avvenire Fioroni lancia un secco no a Bersani, dicendosi pronto a candidarsi alle primarie del Pd se Bersani dovesse dimenticare davvero le priorità di cui ha bisogno la gente. Una presa di posizione che rilancia un problema destinato a uscire allo scoperto ogni volta che si toccano questi temi, quelli dei valori non negoziabili, e cioè la presenza dei cattolici nel Pd. Contattato da IlSussidiario.net, Fioroni chiarisce di non aver avuto l'intenzione di lanciare una candidatura in alternativa a quella di Bersani: "Ho assunto questa presa di posizione ferma per impedire il solito refrain di una campagna elettorale su posizioni che non trovano corrispondenza nel vero, dando la sensazione che non si possa stare da cattolici nel Pd perché le posizioni del Pd sono altre. Credo e mi auguro" ha aggiunto " sia la posizione che vorrà assumere Bersani". L'ex ministro dell'Istruzione trova anche il tempo di fare una battuta su un argomento che rischia di diventare assai caldo nei prossimi giorni ("Sta diventando un caso nazionale su Twitter" dice), ma è serissimo quando sottolinea la sua posizione: "Questa posizione è la stessa differenza che corre fra la democrazia e la demagogia". 

 

Onorevole, vorremmo che ci spiegasse meglio la sua posizione rispetto a quella di Bersani.

 

La mia posizione è molto chiara. In merito a questa vicenda io sono da sempre a favore di norme che possano garantire i diritti delle persone che a qualunque titolo convivono come diritti inalienabili. 

 

E i matrimony gay?

 

Mi faccia spiegare. La mia è una posizione che dice sì ai diritti civili da riconoscere e dice no ai matrimoni gay e all'eutanasia. Per dirla con una battuta è la differenza che corre fra la democrazia e la demagogia, cioè una grande cosa di civiltà.

 

La sua posizione però ovviamente ha dei riscontri politici. 

 

Dal punto di vista politico io credo che non possa iniziare la Terza Repubblica con una strumentalizzazione basata sul fatto che alcuni valori molto cari ai cattolici, e parlo dei valori non negoziabili, vengono usati da parti politiche precise.

 

Ad esempio? 

 

Parlo di quanto è successo con la destra in questo Paese, che li ha usati come specchietto per le allodole relegando l'impegno dei cattolici solamente alla vigilanza dell'enunciazione di quei valori senza alcun riscontro dal punto di vista sociale, economico o etico. 

 

Lei ha detto che è pronto a candidarsi alle primarie del Pd se Bersani dovesse fare veramente della legge sulle unioni omosessuali una priorità programmatica del Pd.

 

No, io ho detto la mia posizione. Ritengo che Bersani possa riassumere in sé questa posizione di merito evitando la strumentalizzazione che fa dire ancora una volta che il centrosinistra vuole i matrimoni gay e una deriva eutanasica, ponendo quasi un discrimine nei riguardi dei cattolici e dei moderati. Cattolici che in molti, delusi da Berlusconi, possono votare il centrosinistra rimanendo sulle loro posizioni. Quindi la mia non è una visione da medioevo o una visione omofonica.

 

Come la dovrebbe intendere un elettore di centrosinistra? 


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COMMENTI
13/06/2012 - Giustificazione preventiva (Giuseppe Crippa)

Se è vero che per il Pd in questo momento ci sono altre priorità rispetto alle coppie gay e ai matrimoni tra omosessuali non è detto che lo sia altrettanto dopo la vittoria nelle prossime politiche. E l’affermazione di Fioroni che “Temi come la vita e la morte, come la concezione di matrimonio e di famiglia sono affidati alla libertà di coscienza individuale, libertà che deve esser valida per tutti i cittadini e anche di tutti i parlamentari non solo quelli cattolici” mi sembra sia funzionale a giustificare quei parlamentari che in nome della libertà di coscienza decideranno di seguire la disciplina di partito del Pd quando, dopo le elezioni, porterà avanti una legge istitutiva del matrimonio omosessuale.