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INNO DI MAMELI/ Parlamento, d'accordo Pd e Pdl: si studierà a scuola

Pubblicazione:venerdì 15 giugno 2012

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Un anno dopo le celebrazioni del 150mo anniversario dell'Unità d'Italia, la Commissione Cultura della Camera approva un testo per ricordare agli alunni l'inno nazionale italiano. Si Tratta di un ddl bipartisan che vede d'accordo sia Pd che Pdl ma che regsitra la contrarietà della Lega. Le deputate del Pdl Paola Frassinetti e la collega Maria Coscia del Pd hanno, infatti, portato avanti un disegno di legge, approvato ieri dalla Commissione Cultura di Montecitorio, per l'insegnamento dell'Inno di Mameli nelle scuole del Belpaese.

Approvata, inoltre, l'istituzione della “Giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera" da celebrarsi il 17 marzo, data della proclamazione a Torino nel 1861 dell'Unita' d'Italia. La giornata rimarrà, comunque, lavorativa ma ci saranno momenti di riflessione sul tema nelle scuole italiane. Oltre alla Lega, contrario anche Syp che aderisce al Gruppo Misto, e che rappresenta le minoranze linguistiche dell'Alto Adige. La Commissione ha, quindi, aggiunto un emendamento del deputato Karl Zeller, del Syp appunto, che puntualizza che il provvedimento verrà applicato in tutti gli istituti ma nel rispetto delle minoranze tutelate nell'Articolo 6 della Costituzione.

La legge sulle "Norme sull'acquisizione di conoscenze e competenze in materia di cittadinanza e costituzione e sull'insegnamento dell'Inno di Mameli nelle scuole" verrà applicata a partire dal prossimo anno scolastico e sarà in vigore in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Palazzo Madama dovrà decidere se approvare il testo in sede legislativa, con l'iter abbreviato, o procedere con il passaggio in Aula. "A questo punto non si potrà nemmeno dire che i ragazzi saranno obbligati a cantarlo. Di canto nella legge non si parla, si dice espressamente "insegnamento". Ma conoscendolo sarà più facile anche cantarlo", spiega Paola Frassinetti.

"Non si tratta – secondo, invece, Coscia - solo di trasmetterlo ai ragazzi e ai bambini ma di farglielo condividere, per questo va insegnato a scuola". "Un anno dopo le celebrazioni del 150esimo dell'Unità d'Italia si fa un passo avanti nello studio delle radici culturali e politiche del Paese - concludono le deputate - che ora auspicano un passaggio veloce al Senato". 


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