BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL PALAZZO/ Italia, elezioni anticipate "involontarie": 4 prove

Pubblicazione:

Foto Infophoto  Foto Infophoto

Pierluigi Bersani non è nemmeno capace di fare i nomi di “indipendenti” per il nuovo vertice della Rai. Si sente delegittimato e sotto eccezione d’infamia. Deve cioè chiedere l’autorizzazione alla “società civile” ovvero al conglomerato extraparlamentare in cui è mischiato  il “popolo” di Beppe Grillo e di Michele Santoro.


Nel Pdl non si ha il coraggio di fare una disamina delle ragioni della flessione elettorale e della perdita di carisma ed il leader tratta il partito come una sorta di lista-rete “generalista” in crisi e pensa di dar vita a una serie di liste-reti “tematiche” ovvero a liste “vaffà”, di stampo grillino. Il rischio di Berlusconi è quello di dare l’impressione di uno spostamento a destra e soprattutto di un forte annacquamento dell’appartenenza al Ppe e di un completo isolamento sulla scena internazionale ed europea in particolare.



Quel che si delinea è quindi un bipolarismo imperniato su coalizioni che si fronteggeranno alle prossime elezioni con schieramenti ancor più eterogenei, contraddittori e presumibilmente incoerenti rispetto alle alleanze sperimentate in passato e che si sono sfasciate nel corso di ogni legislatura. L’Unione Europea si dispone invece ad affrontare la crisi in un quadro di convergenza tra le principali forze politiche.   PSE e PPE hanno concordato una comune piattaforma al fine di dar vita ad una leadership unitaria secondo una condivisione dalla politica economica alla politica estera.



Ma dove sono il Pse e il Ppe in Italia? Di “cosa” in “cosa” il Pds-Ds–Pd ha evitato l’approdo “socialdemocratico”. Il Pdl dalla caduta del governo Berlusconi ha visto aumentare la propria lontananza dal Partito popolare europeo. Le tradizioni più citate e rispettate sono nel Pd quella di Gramsci, Togliatti e Berlinguer e nel Pdl quella del MSI e della destra liberale. Se Pd e Pdl continuano su questo rispettivo spostamento verso l’estrema sinistra e l’estrema destra diventano partiti da sistema proporzionale, non certo i soggetti su cui imperniare un bipolarismo maggioritario.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.