BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

LEGA NORD/ I congressi tra Maroni e la "clonazione" di Bossi

Immagine d'archivio (Infophoto) Immagine d'archivio (Infophoto)

Probabilmente è giunto il momento di scegliere: o si prosegue con la strategia istituzionale o si rinuncia a Roma per concentrarsi sul territorio, cosa che tra l’altro permetterebbe al movimento di trattare alla pari con ciò che resta dei due “partiti-contenitore” nazionali.  

Una volta archiviati i congressi “nazionali” sarà già il momento di preparare quello federale. C’è chi dice che, oltre alla dialettica tra bossiani e maroniani, forse la più pericolosa per il futuro del movimento sarà quella territoriale. La Lega veneta, ad esempio, è stufa di dover obbedire a quella lombarda.

Sono dinamiche comprensibili, ma il problema andrà posto in maniera diversa dal passato. Un movimento più federale e meno carismatico potrà far convivere una lega veneta, radicata nel suo territorio, e una lega lombarda che fa altrettanto. Uno come Bossi, che da solo, teneva unite le leghe del Nord, non c’è più.  

E nel lungo periodo, le strade di Lega e Pdl potranno ricongiungersi secondo lei?  

Tutto dipenderà da quelle scelte a monte che il movimento dovrà prendere di cui parlavamo prima. Una Lega che verrà puntare tutto sul territorio non potrà che avere le mani libere, una Lega che non rinuncia a Roma, deve inevitabilmente cedere alla logica delle alleanze. Vedremo che scelte prenderà Maroni e se davvero sarà in grado di far rinascere una Lega 2.0. 

(Carlo Melato)

© Riproduzione Riservata.