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LUIGI LUSI/ Il Senato vota l’arresto, con 155 sì e 13 no. Il Pdl era uscito dall’Aula

Alla fine, Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, accusato di aver sottratto al partito svariati milioni di euro e di associazione a delinquere, andrà in galera.

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Alla fine, Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, accusato di aver sottratto al partito svariati milioni di euro e di associazione a delinquere, andrà in galera. Lo aveva chiesto la Procura di Roma, come misura di custodia cautelare. E l’Aula del Senato, di cui Lusi fa parte, tra le fila del Pd, ha dato l’assenso.  I “sì” sono stati 155, i “no” 13, e c’è stato un astenuto. Il Pdl  ha deciso di scaricare la questione sui colleghi del Pd uscendo, al momento del voto, dall’Aula. La decisione è stata motivata dall’intenzione di non dare alcun pretesto al Pd per strumentalizzare la vicenda. Alcuni, tuttavia, in dissenso con il proprio partito, come il senatore Marcello Pera e il senatore Longo, sono rimasti e hanno espresso voto contrario. Sono in 13, complessivamente, i senatori che hanno votato contro. Oltre a Longo e Pera, gli altri che si sono espressi in favore di Lusi sono Diana De Feo, Sergio De Gregorio, Marcello Dell'Utri, Guido Possa, Valerio Carrara, Mario Ferrara; Salvo Fleres, Elio Palmizio Riccardo Villari, Antonio Del Pennino Alberto Tedesco.

Il senatore che si è astenuto, invece,  è l'ex leghista Piergiorgio Stiffoni, ora passato al misto. Tutti i parlamentari suddetti appartengono al Pdl o al gruppo misto. Rutelli, inoltre, in quanto parte in causa offesa, ha deciso di non partecipare al voto. Evidentemente, tutti il partito di Lusi ne ha votato l’arresto. Lusi, dal canto suo, al termine delle procedure, ha chiesto i tabulati della votazioni. Dopo di che, senza salutare nessuno, ha abbandonato il Senato uscendo da un’uscita secondaria. Ha fatto sapere che attenderà nella sua villa gi Genzano gli uomini della guardia di Finanza che andranno a prenderlo. Un solo, amaro, commento: «Ho notato che se la Lega non fosse rimasta in aula sarebbe probabilmente mancato il numero legale, così come ho visto che Enzo Bianco ha votato. Almeno Rutelli ha avuto l'intelligenza di non votare». Nel corso del suo intervento in Senato, aveva chiesto ai colleghi di non farlo diventare un capro espiatorio. Aveva inoltre ritenuto di assumersi le sue responsabilità. In ambito – aveva sottolineato – morale e politico. Su quello penale, invece, ha rivendicato la facoltà di potersi difendere come chiunque cittadino e di poter beneficiare di un processo equo.