BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STATO-MAFIA/ Il dilemma di Travaglio e dei professionisti del complotto

Pubblicazione:

Bernardo Provenzano  Bernardo Provenzano

E’ indispensabile, dunque, un’azione di coordinamento delle indagini per assicurare una sentenza con un minimo di uniformità, lasciando ai diversi gradi di giudizio previsti dal nostro ordinamento ulteriori verifiche e valutazioni. Non era casuale, e non aveva torto il Pubblico ministero Nino Di Matteo, quando il 24 febbraio scorso nel processo contro il generale dei carabinieri Mario Mori, proprio dopo la deposizione di Mancino dichiarò: ”Emergono evidenti contraddizioni tra diversi esponenti delle istituzioni, riferiscono cose diverse, quindi qualcuno mente”.

 

La stessa impressione hanno ricavato i membri della Commissione parlamentare anti-mafia dopo avere ascoltato le deposizioni degli ex ministri Conso, Martelli, Scotti, Mancino ecc. e di alti funzionari come Adalberto Capriotti, Nicolo’ Amato, il generale Tavormina ecc. Quale spettacolo, se non quello della fine della Repubblica, avrebbe dato la richiesta, che si profilava, di un confronto, un imbarazzantissimo faccia a faccia, con eventuali cornate, tra i due ex inquilini del Viminale e quello della Giustizia? La gente pensa precisamente le cose citate da Mancino nelle sue conversazioni con D’Ambrosio: "… ma che razza di paese è…se non tratta con le Brigate rosse fa morire uno statista.Tratta con la mafia e fa morire vittime innocenti…".

 

Mentre era insensata e riprovevole l’idea di intervenire direttamente sul collegio o personalmente sul pubblico ministero di Palermo (Francesco Messineo), più realistica era investire della vicenda il procuratore nazionale anti-mafia Piero Grasso. A lui spettava il compito (il potere) di attivare forme di coordinamento delle attività svolte da più uffici giudiziari sulla trattativa. Loris D’Ambrosio è molto preciso nel chiarire a Mancino che cosa è il coordinamento che Grasso dovrebbe curare: ”Non solo lo scambio degli atti, ma anche il compimento di atti congiunti, l’individua zione della strategia congiunta…Cioè gli si dice: dovete coordinarvi, cioè tu Grasso… fai il tuo lavoro”.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >