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ELEZIONI ANTICIPATE (?)/ Caldarola: i timori di Bersani? Tutti legittimi

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I tempi sono estremamente ridotti. Dovremmo immaginarci una crisi di governo entro la prossima settima. Al limite, subito dopo il vertice europeo del 28 giugno, dove Mario Monti illustrerà all’Assemblea del Consiglio europeo quanto fatto sinora per l’Italia.

A quel punto, come reagirebbe Napolitano?

Lui, come ha fatto lasciato più volte intendere, è assolutamente contrario alle elezioni anticipate. Invece che sciogliere le Camere, potrebbe ridare l’incarico al premier per un Monti-bis o chiamare Giuliano Amato per transitare il Paese verso le elezioni di primavera. Potrebbe accettare il voto anticipato se giudicasse la situazione politica talmente sfilacciata da ritenere le urne il male minore, rispetto all’agonia della legislatura.

Bersani ha detto di temere la reazione dei mercati

I mercati possono reagire male sia alla notizia del voto anticipato che ad una situazione di paralisi parlamentare. Più che il voto anticipato, l’Italia potrebbe essere danneggiata dal contenuto dello scontro elettorale e dalla probabilità di vittoria di uno schieramento antieuropeo.

Il segretario del Pd ha fatto, inoltre, presente che con il secondo partito (M5S) che non vuole restituire il debito e il terzo (Pdl) che vuole uscire dall’euro, sarebbe impossibile governare, mentre gli investitori fuggirebbero dal nostro Paese

Credo, anzitutto, che Grillo sia decisamente sopravalutato dai sondaggi. Il vero problema del Pd, in ogni caso, è la coalizione con cui andrà al voto. Se si votasse a breve, è difficile immaginare che foto di Vasto diventerà realtà. Con Di Pietro, infatti, sono emerse, di recente, differenze di opinioni che non sono solo di carattere stilistico ma anche di contenuto. Basti pensare agli attacchi al capo dello Stato e l’opposizione viscerale al governo Monti. Il vero timore di Bersani, quindi, è che la situazione post-elettorale sia praticamente uguale a quella greca.

Che alternative ci sono?

Ci sono tre ipotesi: il Pd si presenta alle elezioni da solo; si presenta con Sel; si presenta con Sel e l’Udc. Sempre che Vendola accetti di fare una coalizione senza Di Pietro.

Le primarie ci sarebbero ugualmente?
Se si vota a ottobre, le primarie si dovrebbero fare ad agosto. Mi pare del tutto improbabile.

 

(Paolo Nessi

 



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