BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SONDAGGI/ Mannheimer: voto anticipato in Lombardia? Ecco gli scenari possibili

La nuova sede della Regione Lombardia (Foto: InfoPhoto) La nuova sede della Regione Lombardia (Foto: InfoPhoto)

Anche la Lega sta vivendo un forte dibattito interno e francamente è difficile prevedere gli esiti del Consiglio federale. Il problema della Lega non è tanto quello di trovare le giuste alleanze, ma più che altro una nuova ragion d’essere e un nuovo spirito che permettano di trovare maggiori consensi tra i cittadini. La Lega ha in passato ottenuto molti consensi attraverso parole d’ordine molto chiare, più o meno condivisibili, e necessita dunque di rinnovare prima di tutto l’aspetto contenutistico.

 

L’opposizione chiede le dimissioni di Formigoni e le elezioni anticipate. Cosa potrebbe accadere se la Lombardia tornasse al voto?


In un mercato elettorale come quello attuale, così aperto e con una quota di indecisi che a livello nazionale raggiunge il 60%, è molto difficile fare previsioni. Dipenderà molto dalle campagne elettorali dei vari schieramenti e dalle proposte di contenuto che da queste emergeranno.

 

In caso di voto in Lombardia, quanto potrà emergere secondo lei il fenomeno Grillo?


Il movimento di Grillo è fatto di voti virtuali che possono facilmente cambiare le carte in tavola. E’ un fenomeno improvviso e imprevedibile di protesta che può anche spingere gli altri schieramenti politici a presentare diverse proposte concrete e attraenti. Se però la politica tradizionale continua a scontrarsi sulle piccole cose e sugli equilibri di partito senza mai parlare di contenuti, verrà inevitabilmente travolta. In caso contrario ha invece grandi possibilità ed è una scommessa che coinvolge tutti, anche il Pdl.

 

Quali potrebbero essere le variabili fondamentali?