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ASSE PD-UDC/ Buttiglione: Casini? Parlava della grande coalizione. E di un nuovo partito…

Pubblicazione:martedì 26 giugno 2012

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In futuro, la questione fondamentale sulla quale si dovrà prendere posizione, saranno gli Stati Uniti d’Europa. Tutti quelli che li vorranno e che avranno capito che la sfida della globalizzazione si può affrontare solamente insieme (per intenderci: sino a pochi anni fa, la Cina non era considerata un avversario temibile) staranno nella medesima coalizione se non, addirittura, nello stesso partito.

In ogni caso, dall’intervista emerge un certo sbilanciamento vero il Pd. Il giornalista, infatti, lo incalza: «Bersani propone un patto di legislatura». E casini risponde: «Bersani è un interlocutore serio, non cambia idea tutti i giorni (…). Tra progressisti e moderati si può creare un asse per governare l’Italia. Come capiscono anche tanti moderati del Pdl»

Ripeto: non è detto che quest'asse debba escludere il Pdl. Francamente, in ogni caso, non credo neppure che sarà realizzato con gli attuali partiti.

No?

No, perché credo che debba comporsi su un partito nuovo; con contenuti e facce che rappresentino una novità. Occorrono persone provenienti da quel popolo cristiano che tiene in piedi l’impegno gratuito e il volontariato e ove risiede buona parte del patrimonio morale del nostro Paese. Un movimento fondato su un senso di appartenenza e su poche idee semplici e chiare: gli Stati Uniti d’Europa, una riforma dello stato sociale fondato sulla famiglia, una riforma economica centrata sull’idea che le relazione siano il perno di una ricostruzione economica.  

Quell’idea di un grande centro di cui avrebbero dovuto fare parte anche personaggi come Montezemolo, Rutelli, certo mondo sindacale e via dicendo sarebbe superata o contenuta nel nuovo progetto?

Mi auguro che ne faccia parte. Il mondo di ieri si divideva su chi era pro o contro Berlusconi. Quello di domani, si dividerà sugli Stati Uniti d’Europa. Mi auguro che, allora, anche tanti del Pdl saranno dalla nostra parte. Detto ciò, se fosse necessaria, è contemplabile anche un’alleanza con il Pd. 

L’alleanza sarebbe conciliabile con i principi non negoziabili del Magistero della Chiesa cui fa riferimento esplicito il vostro partito?

Sicuramente. Si può essere alleati per governare e, se è il caso, darsi battaglia sui valori non negoziabili. Su questo, sono pronto ad affrontare chiunque o qualunque formazione politica. D’altro canto, non ci si può neanche far ricattare da chi ti sostiene sui valori negoziabili in cambio del fatto che si pieghi la politica ai suoi interessi personali.  

Accettereste anche di stare in una coalizione dove vi fossero Vendola o Di Pietro?

La vedo difficile. Occorre una governo di unità nazionale in cui,onestamente,trovo difficile che ne possano fare parte. Abbiamo bisogno di un esecutivo sostenuto dall’Europa. Difficile che ne possa fare chi è contro. 

 

(Paolo Nessi)



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