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VERTICE UE/ Mauro (Pdl): dopo la "spallata" alla Merkel un patto col Pd

Pubblicazione:sabato 30 giugno 2012

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Dal vertice dei giorni scorsi sono emersi essenzialmente due elementi: innanzitutto il bisogno di garantire il tentativo di Monti. Ho avuto un incontro questa settimana con il Primo ministro finlandese Katainen che tra il blocco dei paesi dalla tripla A è forse quello più duro per quanto riguarda le esigenze di riforma. Ha messo in luce il bisogno di garantire a Mario Monti le condizioni per completare le riforme strutturali che ha inteso portare avanti in questi mesi. D’altro canto, riferendosi alla proposta pre-vertice di Monti, di utilizzo del fondo salva-stati è stato determinatissimo: “Se accettiamo la formulazione di Monti ci troviamo senza soldi entro la fine dell’anno”. Ciò che è venuto fuori dal vertice è stato la mediazione tra questi due estremi: salvare l’Italia è salvare l’euro e salvare l’Europa intesa anche come progetto politico.

L’Italia deve anche saper sfruttare questi risultati positivi nel prossimo futuro. Il tempo che avrà a disposizione il presidente Monti da qui alle elezioni politiche dell’anno prossimo non sarà sicuramente sufficiente. I maggiori partiti dovranno dare una dimostrazione di responsabilità ancor più grande di quella messa in campo oggi: occorre un’agenda condivisa per l’Europa, che ci permetta di fare ciò che molti paesi europei (in particolare quelli a tripla A) hanno già fatto da tempo. Per fare questo chiunque sarà chiamato a governare il Paese dovrà coinvolgere in tutto e per tutto l’avversario di sempre.

In questo momento così difficile per il Paese, cioè, serve un patto tra Pd e Pdl per riformare lo Stato. Bisogna fare campagna elettorale su ciò che ci unisce e non su ciò che ci divide, per il bene del nostro Paese.



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COMMENTI
30/06/2012 - Patto con il PD (dario ceriani)

Caro Mauro, come Crippa dico che se tu hai personalmente le carte in regola per auspicare un patto con l'avversario, il PdL non ce le ha. E' continuamente tentato di parlare alla pancia delle persone (Berlusconi: potremmo tornare alla lira. Cose da pazzi irresponsabili) e di strizzare ancora l'occhio alla Lega a cui dell'Europa non gliene importa nulla, come ad una consistente parte del PdL.Ieri sera un vergognoso Lupi pontificava da Vespa che il risultato di Monti è dovuto al fatto che l'Italia si é presentatata unita, quando l'altroieri il PdL non firmava la mozione unitaria di appoggio a Monti che partiva per Bruxelles. Forse voleva(te)un Monti azzoppato per poter dire alle pance: noi si' che gliene cantiamo chiare? Mauro,la tua proposta di patto con l'avversario si chiama grande coalizione e bisogna avere il coraggio dell'UDC di Buttiglione e Casini che la propongono da tempo per il 2013-18. Ci stai anche tu? Sei disposto a pagare di persona per questo progetto? Mi auguro di sì, altrimenti resterai un bravo ragazzo e basta.

 
30/06/2012 - Si faccia sentire (Giuseppe Crippa)

Certo Mauro da Bruxelles gode di una visione più allargata dei problemi italiani ed il suo auspicio di un coinvolgimento totale con l’avversario di sempre non può che essere condiviso (anche se personalmente non mi spingerei mai a scrivere “in tutto e per tutto”). Peccato però che il comportamento del suo partito nel Parlamento italiano vada in direzione opposta, come dimostra il voto di tre giorni fa al Senato col quale il PdL, assieme alla Lega, ha sconfessato l’accordo di Alfano con Bersani e Casini insistendo su di un Senato federale e sull’elezione diretta del Presidente della Repubblica che non hanno alcuna possibilità di essere approvati con la maggioranza allargata richiesta per le riforme costituzionali. Se davvero Mauro crede in quello che scrive – e non ne dubito affatto – si faccia sentire all’interno del suo partito.