BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ELEZIONI ANTICIPATE/ Bersani: Il Pd è contrario senza se e senza ma, si vota nel 2013

Pierluigi Bersani costretto a intervenire sulla polemica sule elezioni anticipate. Il Pd ha una posizione sola, dice: si voterà nel 2013. La polemica

Foto Infophoto Foto Infophoto

Pierluigi Bersani entra nel merito delle polemiche sul voto anticipato, e lo fa in modo netto e preciso. Nei giorni scorsi si era assistito all'interno dello stesso Pd aun vivace dibattito scaturito da alcune dichiarazioni del responsabile economia del Pd stesso, Stefano Fassina. L'esponente politico era andato giù pesante nel corso di una sua dichiarazione: "Mario Monti non ha più il sostegno in Parlamento. E dovrebbe valutare l'ipotesi di anticipare al prossimo autunno le elezioni politiche fissate nella primavera del 2013". Ovviamente era scoppiata la bagarre all'interno della maggioranza che sostiene l'attuale esecutivo. Già ieri si era avuta una replica da parte del portavoce di Bersani che suonava quindi come replica ufficiale, nella quale si diceva che la posizione del Pd era la stessa di sempre e cioè che le elezioni si dovranno tenere nel 2013. Adesso interviene direttamente lo stesso Bersani (dopo che Massimo D'Alema aveva definito le dichiarazioni di Fassina "una sciocchezza"). Il Pd senza se e senza ma vuole le elezioni nel 2013, ha detto il segretario del partito. La situazione comunque rimane agitata. Se evidentemente il Pd dovrà fare qualche chiarimento interno, non disdegnano l'idea di andare a votare a ottobre del 2012 in diversi, ad esempio l'Italia dei valori da sempre critica nei confronti di questo governo. Per Massimo Donadi infatti è palese che il governo in carica non ha "la bacchetta magica" per risolvere i problemi. La maggioranza poi, continua Donadi, si è "squagliata". Per l'esponente Idv, "Al Paese serve un governo legittimato da un voto politico, che rilanci l'economia e che abbia un progetto di società. E' anche ovvio che, essendo imminente la scadenza naturale della legislatura, non ci sarebbe differenza sul piano internazionale tra un voto a ottobre o nel 2013". Favorevole all'ipotesi del voto a ottobre anche Gianfranco Rotondi che si dice convinto che se si andasse al voto a ottobre gli italiani voterebbero a favore di Mario Monti premier con Bersani e Alfano nel governo. Dal canto suo lo stesso Fassina era tornato sulle sue dichiarazioni dicendo di essere stao frainteso. Lo ha fatto in una intervista concessa a IlSussidiario.net.