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DE GREGORIO/ No agli arresti domiciliari, il voto al Senato ribalta la decisione della Giunta per le immunità

Pubblicazione:mercoledì 6 giugno 2012

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Il Senato ha detto no alla richiesta di arresti domiciliari per il senatore appartenente al Pdl Sergio De Gregorio. A dire di no all'arresto sono stati 169 senatori. Hanno invece votato a favore in 109 mentre gli astenuti sono stati 16. In precedenza la Giunta delle elezioni e immunità aveva dato lo scorso 9 maggio il suo via libera alla richiesta di arresto giunta dalla procura di Napoli. Il senatore è indagato nell'inchiesta sui fondi pubblici al giornale L'Avanti!, inchiesta in cui è indagato anche l'ex direttore del quotidiano Valter Lavitola. Il voto di oggi si è tenuto a scrutinio segreto come aveva chiesto si procedesse il gruppo del Pdl. Erano contrari invece Pd e Idv. Ovviamente la cosa ha provocato dibattito e polemiche. Davanti alla richiesta esplicita del capogruppo Pd Anna Finocchiaro perché il voto dovesse essere fatto in segreto, ha risposto Quagliarello del Pdl dicendo: "Se ci fosse stata libertà di coscienza, non sarebbe servito il voto segreto. Ma ogni gruppo ha dato delle indicazioni e quindi è giusto che ci sia un voto segreto perché deve esserci assoluta libertà, senza l'obbligo di seguire le indicazioni del proprio partito". Il senatore De Gregorio era presente in aula e prima del voto era intervenuto in aula: "Rifletterò su questa esperienza. Ho servito le istituzioni con dignità e capacità ma di fronte a questa valanga mediatica non ho timore di riconsegnarmi alla società civile nel 2013 da semplice cittadino, senza alcun timore. Come non ho timore adesso di affidarmi al vostro voto responsabile". Aveva negato ogni responsabilità nell'inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto. Nel processo mi difenderò, ha aggiunto, e ho intenzione di farlo da uomo libero. Se fosse stato un normale cittadino, ha aggiunto, non avrebbe ricevuto il trattamento che invece ha avuto come politico. Ha quindi assicurato che il pericolo di una sua fuga non esiste: ho moglie e tre figli piccoli, ha detto. Il caso De Gregorio si apre lo scorso mese di febbraio quando gli viene contestata l'accusa di truffa e false fatturazioni nell'inchiesta sui finanziamenti de L'Avanti. 


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