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IL CASO/ 1. Sacconi: liste civiche? La tomba del Pdl e dei moderati

Pubblicazione:mercoledì 6 giugno 2012

Maurizio Sacconi (Infophoto) Maurizio Sacconi (Infophoto)

Bisogna ammettere che con i centristi il dialogo è più complicato. Credo infatti che Pier Ferdinando Casini stia dando per scontata la vittoria della sinistra - lo fece anche nel 2006 - e stia valutando l’ipotesi di acquisire un’utilità marginale nel dialogo con essa. Ovviamente mi auguro che non sia questa la sua ultima scelta. Solo la vittoria dei moderati  può permettere alla società italiana di crescere attraverso la liberazione della sua straordinaria vitalità.  

Il Pdl, oltre ad aver aperto agli “innovatori” e ai “moderati” ha proposto nella sua ultima conferenza stampa la riforma semipresidenziale. Oggi presenterete al Senato gli emendamenti, anche se la risposta da parte delle altre forze politiche non sembra molto incoraggiante. 

A mio avviso la nostra proposta ha ancora una straordinaria forza oggettiva. Mai come in questo momento l’unità e la coesione della nazione sono messe in discussione da molteplici fattori di disgregazione. L’Italia sta infatti vivendo la grande e angosciante transizione che vivono i paesi industrializzati con alcune specifiche difficoltà. 
In un contesto simile, nulla come la scelta di un modello istituzionale che consenta l’elezione diretta di un Presidente della Repubblica dotato di robusti poteri, potrebbe rapidamente rimettere in moto la riaggregazione del Paese nella sua dimensione sociale e in quella politica. Non solo, in quest’ottica, il legame tra presidenzialismo e federalismo sarebbe necessario e funzionale all'unita della nazione nella responsabilità dei governi territoriali.

Al di là della bontà della proposta, esistono secondo lei le condizioni politiche e temporali per realizzarla? 

È una prospettiva assolutamente alla portata dell’Italia e degli italiani. La legge elettorale sarebbe poi soltanto la naturale conseguenza.

Con l’elezione diretta del Capo dello Stato anche la candidatura di Silvio Berlusconi andrebbe considerata naturale?

Saranno le primarie del popolo che si riconosce nel rassemblamant dei moderati, dei riformisti e degli autonomisti - mi auguro quanto piu ampio - a decidere la candidatura...

(Carlo Melato)



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