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ASSE PD-UDC/ Fioroni (Pd): alleanza con Casini e Vendola, si può fare

Pier Luigi Bersani (InfoPhoto) Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

La conseguenza è quella di fare sì che il di più di politica che serve al governo Monti sia messo in discussione. Più politica non significa votare 20 fiducie in più, ma essere costruttori di progetti di riforma che vanno realizzati in maniera rapida e condivisa, sposando crescita ed equità con il rigore economico di cui abbiamo bisogno. In questo contesto, poiché le Camere si scioglieranno in gennaio, dobbiamo costruire per l’Italia la credibilità e l’autorevolezza di un governo politico che risolva i problemi. Monti ha bloccato la caduta nel baratro, ma il debito dell’Italia non è stato scalfito e gli interventi profondi di cui c’è necessità non sono stati realizzati. Saranno quindi a carico della prossima alternativa di governo politico.

 

Come vede il futuro del Paese?

 

Come ai tempi di Aldo Moro, oggi noi abbiamo l’opportunità di riunire il grande centrosinistra per ricostruire l’Italia, tirarla fuori dalla crisi e avere una nuova stagione di crescita. Che tutto ciò si realizzi dipende dall’incontro tra moderati e riformisti, e non si può insultare Casini perché dice: “Io faccio l’accordo con i riformisti”. Casini sarebbe fuori di senno se pensasse di allearsi con l’ex leader dei moderati Berlusconi, che oggi fa l’ultrà del populismo e del qualunquismo candidandosi a essere l’alternativa a Grillo, che certamente va bene per una piazza ma non per il Paese.

 

Il portavoce del Partito Democratico, Marco Follini, ha proposto però un’alleanza tra Pd, Udc e Pdl …