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LEGA NORD/ Cosa è successo al congresso che ha eletto Roberto Maroni segretario

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Bossi e Maroni al Congresso federale (Foto: InfoPhoto)  Bossi e Maroni al Congresso federale (Foto: InfoPhoto)

Ed è in questo clima decisamente rasserenato che il candidato unico alla segreteria può finalmente prendere la parola, salutato dall’ovazione dei militanti: «Ho vissuto tutte le stagioni della Lega, fin dall’inizio - esordisce l’ex ministro dell’Interno -. Non me l’ha detto il medico di fare il segretario, quindi: “patti chiari, amicizia lunga”. Se mi eleggerete sarò un segretario a tutti gli effetti e con pieni poteri…». 

Non esiste una “nuova Lega” chiarisce poi Maroni, ma il partito dovrà tornare a occuparsi dei problemi della gente, cercando di recuperare la credibilità perduta. Il Carroccio proverà a essere il primo partito del Nord, forte della sua rete di “sindaci guerrieri” (la cosiddetta “Lega dei tombini” già evocata da Zaia). Per questo il vecchio slogan “Via da Roma” potrà diventare realtà valutando l’ipotesi di rinunciare alle prossime elezioni politiche. «Mario Monti - prosegue Maroni - è il nemico numero uno delle Lega e non sono possibili alleanze con chi lo sostiene». Guerra all’Imu, patto di solidarietà del Nord in difesa degli esodati, regionalizzazione del debito, abbattimento del carico fiscale sulle imprese e della spesa pubblica, taglio di 10 ministeri le sue prime proposte concrete da nuovo leader. Infine la replica al Senatùr. «Tutto quello che è successo nella Lega non si spiega con i complotti. Non piangiamoci più addosso, voltiamo pagina… Alla Lega devo tutto e sogno di riportarla ai gloriosi successi raggiunti da Umberto Bossi». 

Il Capo, nel frattempo, ha raggiunto nuovamente il palco e dopo aver salutato il suo successore cita la Bibbia, in lacrime, raccontando l’episodio del Re Salomone, in cui la madre del bambino conteso rinuncia a suo figlio pur di non vederlo tagliato a metà. 

Le polemiche lasciano posto alla commozione generale, anche se le rivalità interne e le differenze sembrano soltanto sopite e pronte a divampare alla prossima occasione, nascoste dalla cenere di un abbraccio collettivo. La Lega Nord da oggi ha un nuovo segretario, ma chi credeva che il Senatùr si sarebbe fatto da parte, dovrà rivedere i suoi piani.

 

(Carlo Melato)



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