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BERLUSCONI/ Sgarbi: vi spiego i veri motivi del ritorno di Silvio

Pubblicazione:venerdì 13 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 13 luglio 2012, 10.32

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In fondo, che avrebbe fatto realmente un passo indietro, o di lato, o il padre nobile del partito, o qualunque altra cosa detta con quelle formule che lasciano intendere che era giunto il tempo di levare il disturbo e trascorre il tempo che gli rimaneva sulle panchine, ai giardinetti, non ci credeva nessuno. Ci saremmo stupiti del contrario. Se Berlusconi, cioè, non stesse covando modi e tempi per perpetrarsi ad libitum. Se gli fosse realmente passato per la testa di farsi sostituire da Alfano, questo sì che sarebbe stato bizzarro. Per carità, senza nulla togliere all’attuale segretario del Pdl; ma, se con lui candidato premier, i sondaggi danno il partito ad un terzo di quanto otterrebbe con Berlusconi, ci sarà pure un motivo. Vittorio Sgarbi (che alle 11.30 del 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, presenterà ufficialmente il suo Partito della Rivoluzione), in questi mesi in cui Berlusconi c’era sì e no, lo ha incontrato regolarmente. Gli abbiamo chiesto come interpretare la notizia della sua ridiscesa in campo.

Lei ne era al corrente?

Se ne ero al corrente? Senza tema di smentita, posso assumermi la paternità della sua ridiscesa in campo.

Cos’ha fatto per convincerlo?

La sua decisione è il frutto della mia continua frequentazione e di quella di un gruppo di amici che fanno parte del mio progetto rivoluzionario; persone come Volpe Pasini che, ben lungi dallo svolgere il ruolo di guru che gli è stato attribuito, ho portato con me ogni volta che ho fatto visita al Cavaliere. Con la differenza che mentre io mantengo un atteggiamento più dialettico e problematico, lui ha mostrato una convinta e quasi fanatica ammirazione nei suoi confronti. Diciamo che sono stato il veicolo di un gruppo di persone che l’ha convinto che doveva e poteva tornare.

Come l’hanno presa i dirigenti vari del Pdl?

Molto male. Non potendosela prendere con me perché hanno paura, se la sono presa con Volpe Pasini. Siamo stati, del resto, quelli che hanno puntato più di tutti su una presenza attiva di Berlusconi nel centrodestra. Costoro, che fino a poche settimane fa erano contrari ad una sua ricandidatura e si dicevano convinti della necessità delle primarie, sono stati costretti ad accettare l’evidenza e riconoscere che se l’area di centrodestra, pidiellina, deve proporre un candidato, non deve fare le primarie;  perché il candidato naturale, indifferentemente dalle possibilità di vittoria, ma necessario per preservare i voti di appartenenza, è Berlusconi.

Quindi, l’ipotesi di ritirarsi e limitarsi a fare il padre nobile è del tutto archiviata?


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COMMENTI
13/07/2012 - Berlusconi faccia come Kohl (Giuseppe Crippa)

Ieri alla Zanzara su Radio 24, Rocco Buttiglione ha detto (nel contesto ironico tipico della trasmissione): “Berlusconi ha raggiunto l'età della pensione secondo tutti i criteri, ha superato anche l'età pensionabile. Anche Kohl in Germania si e' ritirato. Lo faccia anche Berlusconi. Se lo merita”. “Ai giardinetti?” Hanno chiesto i conduttori. Questa la risposta: “Credo che lui preveda altri divertimenti”. Concordo, e non soltanto con la risposta finale.