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BERLUSCONI/ Il ticket rosa? Un’operazione di marketing...

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Non c’è dubbio. L’unica modo per impedirlo sarebbe scegliere una donna totalmente priva di bellezza.

Come vanno interpretate, invece, le parole della Santanché?

Ha mandato un messaggio chiaro e preciso: è disposta a farsi da parte. Ma guai se Berlusconi decidesse di farsi affiancare dalla Carfagna o dalla Gelmini.

Perché?

Dissapori personali…

Sono, in ogni caso, fuori dai giochi?

Credo che la Carfagna, la Gelmini, ma anche la stessa Santanché o la Prestigiacomo continueranno ad aspirare al ruolo di numero due. Ma non lo diventerà nessuna di queste. Si dovrà lanciare, infatti, un messaggio completamente diverso.

E Federica Guidi, leader o dei giovani di Confindustria?

Molto più probabile. Berlusconi ha bisogno di “dare in pasto” all’opinione pubblica volti completamente nuovi,del tutto estranei alla politica.   

Al di là del marketing, ci sono altre ragioni per compiere, eventualmente, una scelta del genere?

Nessuna. Se ricordiamo, infatti, tutta l’operazione, a partire dalla sua ricandidatura, è partita in base a dei sondaggi. Ancora una volta l’ex premier, non ha interpellato nessuno, riperpetrando la sua concezione padronale  del partito. Ha bypassato la segreterie e i vari organismi. Che, nonostante la loro inefficacia, erano pur sempre stati mesi in piedi. E si è imposto, ancora una volta, esclusivamente sulla base delle sue rilevazioni. Non è un caso che la sua decisione abbia prodotto parecchio disorientamento.

Questo, probabilmente, perché molti onorevoli e senatori temono di essere notevolmente ridimensionati. O di non essere più candidati affatto

Dipenderà dal sistema elettorale. Se saranno reintrodotte le preferenze, avranno di sicuro più chance a entrare in Parlamento, gli ex An, notoriamente più radicati sul territorio

 

(Paolo Nessi)

 



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