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SCENARIO/ D'Esposito: Il ritorno di Berlusconi? Un fallimento di Alfano e del Pdl

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Ci spieghi.

Bersani in realtà non è che tema Renzi.  Bersani vuole costruire un percorso. Non voglio difenderlo che di errori ne ha fatti anche lui e tanti, però in virtù di una legge elettorale nuova, Bersani dice:  aspettiamo un attimo e facciamole a gennaio le primarie, capiamo prima che tipo di legge elettorale sarà poi stabiliamo alleanza e percorso. Ad esempio importante è capire se faranno davvero l'alleanza con l'Udc anche se Casini non sarà mai, credo, il candidato del centro sinistra.  Renzi non penso possa insidiare Bersani, più del 15, 20% alle primarie non prende. Poi dipende anche dal tipo di primarie, dirigenti del Pd parlano di un meccanismo di doppio turno alla francese con un primo turno con tutti i candidati e i due vincitori che vanno alla finale.

Tornando ad Alfano, l'ultimatum lanciato alla Minetti non sembra una ammissione di responsabilità passate?

E' così, l'ho detto più volte: è una ammissione di responsabilità perché Berlusconi ha sempre difeso la Minetti, dicendo che era un politico preparato. Invece alla fine per una operazione di pulizia, di maquillage del Pdl la si fa dimettere. Senza apparire tropo politicamente scorretto difendendola però non mi sembra giusto che tutta la stagione di "forza gnocca" cominciata più o meno nel 2008 sia fatta pagare tutta a lei.  Non dimentichiamo che la Minetti al telefono con la sua amica Barbara Fagioli diede lo slogan di questa sua aspirazione politica: facciamo come la Carfagna. E' un ragionamento che sta agli atti di un processo ed è eloquente di un certo modo di selezionata una parte della classe femminile all'interno del Pdl. 

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