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BERLUSCONI/ Addio Pdl, ripartiamo da Forza Italia

Pubblicazione:lunedì 16 luglio 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La forza principale dell’attuale premier “sta nell'avere il più ampio supporto che mai un presidente del Consiglio abbia avuto. Ed è questo il principale motivo che mi ha spinto a fare un passo indietro: volevo consentire l'approvazione di riforme anche costituzionali". Infine Berlusconi torna a parlare del cosiddetto caso bunga bunga, di un presunto attacco della magistratura nei suoi confronti e di quelle ragazze coinvolte, accusate di prostituzione, ma che “hanno solo ballato, come in tutte le discoteche del mondo". Per questo Berlusconi si dice convinto che “tutte le accuse si dissolveranno nel nulla, come negli altri processi, che sono stati fatti contro di me. Erano più di 50 o io ho pagato più di 428 milioni di euro per avvocati e consulenze giuridiche". 



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COMMENTI
16/07/2012 - IMPUDENZA DEMOCRATICA (celestino ferraro)

Sulle ultime vicende che maltrattano il Cavaliere – l’impudente ha osato preannunziare che riscenderà in campo nelle prossime elezioni del 2013 – mi sono immedesimato in lui e affermo, legittimamente, che l’impudenza c’è nella vicenda, ma è di Bersani e dei suoi epigoni (centristi?) che irridono Berlusconi: il paria di questa democrazia nobilitata dai Casini&Fini (con o senza Bocchini o Bottiglioni). Dichiarata off-limits per il solo Cavaliere – un’esclusione ad personam che vieta a Berlusconi (plutocrate e dongiovanni) di esercitare lo stesso diritto concesso a lorsignori, plebei democratici – viene ostentata col coro dei clientes accorsi ad adiuvandum (i soliti – per impedire a Berlusconi di essere eletto e privarli così del potere non delegabile facilmente. Non mi pare che la nostra Costituzione ponga dei limiti alle “discese in campo” di chicchessia, e se il consenso popolare suffraga questo desiderio del cittadino Silvio Berlusconi, non c’è indignazione che tenga per impedirglielo: o, semmai, qualora necessario, con la complicità di qualche “Salomone” mercenario, che lo metterà ai ceppi nelle patrie galere. Se non è improntitudine questa, indignazione conclamata nei confronti del cittadino Berlusconi, di grazia, mi si saprebbe dire qual è l’eresia democratica?