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FORZA ITALIA (?)/ Sansonetti: Berlusconi ha ragione (solo a metà)

Pubblicazione:martedì 17 luglio 2012

Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi

Le sorprese di Silvio Berlusconi creano altre sorprese. Settimana scorsa è ridisceso in campo, rivendicando la leadership politica nell'area del centrodestra. Angelino Alfano, l'attuale segretario, dice di averla presa bene, così come grande parte dei berlusconiani. Il problema è che il Cavaliere, nel suo improvviso sparigliamento delle carte, liquida la breve storia del Pdl, la svolta del “predellino”, il partito unico del centrodestra e tutti i progetti che solo qualche anno fa erano stati posti. Ma mette in imbarazzo anche la parte di Alleanza nazionale che era confluita nel Pdl. Aveva quindi ragione Gianfranco Fini a dubitare e a diffidare di quella svolta presa dal Cavaliere? In effetti, senza neppure pensarci molto, Berlusconi lancia un nuovo-vecchio nome per il suo partito : Forza Italia. Piero Sansonetti, grande anima libera della sinistra, dice a sorpresa, che Berlusconi almeno su un punto ha ragione e ne ha preso coscienza.

 

In che senso Sansonetti?

 

Beh, direi che il Cavaliere almeno si è reso conto del fallimento dell'esperienza del Pdl. Un tratto di strada giusta l'ha fatta, ha compreso una parte del problema. Anche se per la verità, il Pdl e lo stesso governo di Berlusconi erano entrati in crisi nel momento in cui Gianfranco Fini se ne era andato. E' in quel momento che comincia la catena dei fallimenti, quella del Pdl e poi il “suicidio politico” dello stesso Fini, visti i risultati ottenuti. Ma se mi è consentito, aggiungerei che in questa situazione della politica italiana, la catena dei fallimenti è molto lunga. Sono stati gli anni peggiori che si possano ricordare da un punto di vista politico. Se l'esperienza del Pdl è fallita, anche il Partito democratico, il Pd, è fallito come esperienza. Direi che è una disfatta generale.

 

Quindi, ritornando a Berlusconi, la “svolta del predellino” è ormai completamente sorpassata?

 

Direi che il Cavaliere ha dovuto fare proprio tre passi indietro dal predellino, ed è stato proprio costretto a discendere di tre passi da quel predellino. Quell'operazione che aveva preparato si è dimostrata clamorosamente fallimentare. Ora occorre vedere a quello che sta pensando, quello che ha in mente.

 

E' una domanda che si pongono in molti. A suo parere Sansonetti, Silvio Berlusconi si candida davvero? Anche su questo punto ci si interroga e ci si pone delle domande.


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COMMENTI
17/07/2012 - l'intenzione è ancora attuale (francesco taddei)

negli altri paesi il partito di centrodestra è conservatore nei valori e liberale nell'economia (contrapposto ad un partito progressista nei valori e socialista in economia). il pdl è "fallito" non per il suo progetto in sè, ma per gli uomini (incapaci) che lo hanno realizzato, senza una struttura nè dibattito, ma con invidie indirizzi diversi dalle promesse (capito tremonti?). nell vecchia dc si litigava, ma grazie alla struttura interna del partito non ci furono scissioni tali da distruggere un progetto.