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Politica

FORZA ITALIA (?)/ Sondaggio, Amadori (Coesis): Berlusconi e Pdl, meglio se divisi...

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Attualmente è già ampliamente inferiore. Il Pdl, con Berlusconi, prenderebbe esattamente tanto quanto con Alfano. Ovvero, circa il 15%. C’è una grande area di non voto, infatti, che comprende molti elettori di centrodestra che non si riconoscono né in un Pdl de-berlusconizzato, né in un Berlusconi pidiellizzato.

Divisi, invece, quando prenderebbero?

Il Pdl intorno al 20%. La lista personale di Berlusconi, invece, il 10%.

Come valuta l’ipotesi di cambiare nome al Pdl, tornando alle origini, e chiamandolo Forza Italia?

Mentre il Pdl è assimilabile ad un’operazione di ingegneria genetica tra specie diverse, Forza Italia potrebbe rappresentare un passaggio preliminare alla lista di Berlusconi. A quel punto, tuttavia, si determinerebbe un movimento in uscita di post-democristiani di centrodestra e di appartenenti alla destra sociale che non sarebbero, tuttavia, più collocabili. Contestualmente, il Pdl ri-berlusconizzato si troverebbe privo degli elettori di quell’area.

Quindi, quanto otterrebbe Forza Italia?

Tra il 15 e il 20%. Non di più. Sempre meno, quindi, della somma Berlusconi-Pdl.

Crede che a questo scenario si arriverà realmente prima della elezioni?

I tempi tecnici ci sono. Bisogna vedere, tuttavia, se Berlusconi avrà la forza e il coraggio per compiere un’operazione del genere.

Berlusconi che vantaggio ne avrebbe? Peserebbe pur sempre meno rispetto all’ipotesi di una lista Forza Italia

Potrebbe intestarsi il ruolo di King Maker di un’operazione che risulterebbe, con buone probabilità, vincente. Si immagini un Pdl-Ppe (20%), più una lista Berlusconi (10%), più un aggregato di centro (10-12%): la coalizione viaggerebbe attorno al 42%.

L’Udc non è disposta ad allearsi con Berlusconi.