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DEFAULT SICILIA/ Lombardo: lo Stato ci deve un miliardo di euro, non siamo la Grecia

Pubblicazione:mercoledì 18 luglio 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Il possibile crac della regione Sicilia preoccupa, e molto, il governo. Tanto che stamattina il capo dello Stato ha interrotto improvvisamente la sua partecipazione a un seminario dell'università Sapienza per recarsi di corsa a discuterne con il capo del Governo. Il rischio è quello di un default simile a quello greco. Il prossimo 23 luglio è previsto un incontro tra Monti e Lombardo: a lui il capo dell'esecutivo aveva chiesto di confermare le sue dimissioni previste per il 31 luglio. Dimissioni confermate. Ma Lombardo fa sapere che a Monti chiederà di dare alla Sicilia quanto le spetta e di spiegare agli italiani "l'immane lavoro fatto in questi anni e i sacrifici che la Sicilia sta pagando". La Sicilia non è al default, ha aggiunto, lo Stato le deve un miliardo di euro: se venissero realmente concessi questi soldi non ci sarebbe alcun rischio di crisi. Lombardo ha smentito anche le voci che girano secondo le quali la regione sarebbe in difficoltà nel pagare gli stipendi ai dipendenti regionali. Voci messe in giro da un assessore regionale: "Forse è un assessore poco informato. Questo rischio non c'è. Non solo, ma se lo stato dovesse darci la metà di quello che ci deve, allora non ci sarebbero problemi. Tutto è stato detto e fatto da precise forze politiche e industriali" ha detto. Intanto sono intervenute Confindustria, Cisl e associazione die costruttori per chiedere che la regione venga commissariata. Per Di Giovanna, presidente di Ance, sarebbe l'unica possibilità per rimediare allo sfacelo fatto dalla politica. Ma Lombardo ha contestato le sue parole dicendo che non è stato capace di portare alcun tipo di investimento. Ma a essere preoccupato è anche Casini che parla di conti fuori controllo e ringrazia il capo del governo per aver sollevato il problema. Lombardo ne ha avute anche per Formigoni, che in un twitter in dialetto aveva ironizzato su di lui. Il governatore siciliano ha detto che a Monti riferià tutto il duro lavoro fatto senza andare in vacanza sugli yacht degli amici. Il riferimento è stato ovviamente al suo collega della Lombardia. 


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