BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LA FINE DI BOSSI/ L'autunno del patriarca e la Lega "in" di Maroni 2.0

Pubblicazione:lunedì 2 luglio 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Qualcosa si sta muovendo dal profondo Veneto, dove un gruppo di sindaci e amministratori locali rilancia la battaglia del federalismo dal basso, conquistato a piccoli passi, facendo leva sulla legislazione vigente a partire dal nuovo titolo V della Costituzione che concede forme di autonomia accentuate alle Regioni che ne facciano richiesta. Con le sue bordate, Bossi non ha portato a casa niente, anzi ha via via rimpicciolito gli obiettivi: dalla secessione al federalismo alla devolution; comunque zero in termini di risultati concreti. Rimane dunque molto da fare, ma le premesse ci sono, perché proprio nel territorio decine di sindaci leghisti hanno dimostrato il fatto loro, con grande concretezza, infischiandosene dei tanti slogan dettati da via Bellerio e guardando ai bisogni reali delle persone. Rimane infine il nodo delle alleanze, perché da sola la Lega non arriverà mai al 51 per cento: c’è riuscita solo la corazzata Dc e per una breve stagione, figuriamoci gli sgangherati partiti di oggi…

Su tutto aleggia comunque il rischio di colpi di coda dei talebani di Bossi, che si vedono di colpo tagliati fuori. E le reazioni, più che dello stesso Bossi, di sua moglie Manuela Marrone, epicentro del cerchio magico, fin qui rimasta assolutamente silenziosa. Non è persona da mettersela via. Quindi, come dicono i piloti di aereo, attenti a ore dodici.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
02/07/2012 - Attenzioni regionali (Giuseppe Crippa)

Concordo con Jori: attenti a Manuela Marrone, che è di ascendenza sicula…