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LEGGE ELETTORALE/ Barbera: c'è una "mini riforma" che fa bene a tutti

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Non lo so francamente. Il doppio turno è una proposta tipica del Pd, ma è realistico ritenere che non ci siano oggi le premesse per portarlo avanti. Che poi non convenga o convenga sono calcoli che lasciamo a loro.

 

Ha detto anche che il centro destra non lo vuole.

 

Tradizionalmente il Pd è sempre stato per il doppio turno e altrettanto tradizionalmente il centro destra è stato contro. Lo è stato in passato per due motivi: primo perché al secondo turno sarebbe stato difficile mettere insieme l'elettorato della Lega con quello del Pdl, e in secondo luogo perché c'è questa strana convinzione che i moderati alla domenica, cioè al secondo turno, votano di meno.

 

Lei quale pensa sarebbe la scelta giusta?

 

Io penso che il doppio turno favorirebbe il dibattito democratico in Italia e favorirebbe potenzialmente sia il Pd che il centro destra ma ripeto non vedo le condizioni per il doppio turno.  

 

 

Perché?

 

Perché le discussioni che hanno fatto fino ad oggi escludevano il doppio turno. Hanno discusso su un modello definito ispano-tedesco, definito così perché ha dentro due possibili esiti. O un esito proporzionale come in Germania o un esito più maggioritario come quello spagnolo. In ogni caso entrambi i sistemi non richiedono necessariamente la precostituzione di alleanze elettorali. Guardando con occhio realistico è quello che non è possibile adesso ne a destra ne a sinistra, intendo le alleanze elettorali. A sinistra hanno il problema di Vendola e di Di Pietro, a destra quello della Lega. Dico  questo da osservatore, sono rimasto fermo al referendum sul Mattarellum che la Corte costituzione non ha ammesso.

 

Se invece fosse passato, sarebbe stato un passo avanti utile?

 

Certamente. Lo si vede adesso, se la Corte avesse ammesso il referendum e si fosse vinto non ci troveremmo alla situazione in cui ci troviamo oggi e probabilmente non avrei avuto una intervista alle due della domenica pomeriggio. Che dimostra come siamo ancora in alto mare. 

 

Beppe Grillo dice che il suo movimento si presenterà qualunque sia la legge elettorale: le sembra un atteggiamento giusto, politicamente?

 

Per loro sì, hanno il vento in poppa e comunque l'unica legge che avrebbe potuto in astratto fermare una forza piritica in ascesa è lo sbarramento del 5% , sbarramento che loro hanno comunque già superato. 



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