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Politica

LEGA A PEZZI/ I "Barbari sognanti" e la debossizzazione di Maroni

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Il problema è a che velocità questo processo viene messo in cantiere.  Nei primi giorni si è proceduto a tappe forzate, via il nome dal quotidiano del partito, “La Padania”, via le foto del leader storico dal sito del partito,  via soprattutto il rispetto, con una gragnuola di dichiarazioni sui pieni poteri dati dal congresso a Maroni.

Qualcuno ha capito che si andava troppo in fretta, ed è arriva la frenata, e le foto di Bossi sono tornate al loro posto sul sito. Tutto il resto no, ed è cominciata la guerriglia delle dichiarazioni a distanza fra i due.

Gli scenari futuri sono quelli di una difficile convivenza, oppure di una traumatica rottura. Nel primo caso non è detto che Maroni possa reggere lo stillicidio di un braccio di ferro continuo, se un chiarimento davvero finale fra i due non dovesse arrivare mai. Rischia di essere più plausibile lo scenario della scissione, i giovani alla Salvini o alla Tosi con Maroni, la vecchia guardia con Bossi.

La frase più chiara in questo senso al congresso l’aveva detta il vecchio Enzo Boso, l’ex senatore trentino soprannominato “Obelix”:  “Io riconosco un solo capo, che è Bossi, e voto Maroni perché me l’ha detto Bossi”. Il che vuol dire anche che ci sono parecchi Boso che sono pronti, ad un segnale del vecchio capo, a sbarcare dalla navicella maroniana. In più, a spingere il senatur sulla via di una piena ridiscesa in campo c’è anche il parallelo ritorno di Silvio Berlusconi, che trova più difficile ricostruire la tela di un’alleanza con Maroni. Meglio Bossi, i due si capiscono al volo almeno dal 2000.

Ma una Lega spaccata in due – si chiedono in molti – avrà ancora senso. Difficile dirlo oggi, quando i sondaggi registrano un lieve recupero di consensi, seguito al congresso di Assago. Il rischio che i due tronconi si condannino entrambi all’irrilevanza è però concreto. Se – ad esempio – nessuno dei due riuscisse a tornare in Parlamento, sarebbe la fine del sogno federalista in salsa nordista.  I due protagonisti di questa vicenda senza fine, i due amici/nemici da una vita di questi rischi sono entrambi perfettamente consapevoli, e quindi faranno di tutto per evitare una rottura, che invece, le rispettive curve invocano a gran voce.

 

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