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SCENARIO/ Belpietro: Berlusconi? Cerca un "nuovo" imprenditore...

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Dice una cosa, si smentisce e ne fa una terza ancora; poi, ricomincia da capo. L’estenuante tiritera, questa volta, durerà a lungo. Temiamo fino, almeno, alle elezioni. Solo allora svelerà le sue reali intenzioni. La verità è che Berlusconi gioca con l’informazione; fa una sortita, ne osserva l’effetto, corregge il tiro e, alla fine, comunque vada, riesce a sparigliare le carte in tavola. Intanto, le settimane trascorrono e tra le fila dei suoi alberga sempre più lo sgomento. Qualche accolito che si attribuisce la corretta interpretazione d’ogni suo cenno c’è sempre. Ma nessuno conosce realmente i suoi propositi. Nell’ordine, ha annunciato: il ritiro dalla politica, l’avvicendamento con Alfano, la ricerca di un leader che sostituisca Alfano-senza-quid, l’intenzione di ricandidarsi, di ridare vita a Forza Italia e di non ridare vita a Forza Italia. Ieri, come se non bastasse, si è sentito in dovere di pubblicare una nota per smentire Libero, che si era limitato a riprendere le dichiarazioni di Alemanno. Il sindaco di Roma, riportando un suo colloquio con il Cavaliere, aveva rivelato che, in realtà, non sarebbe poi così intenzionato a scendere in campo per la sesta volta. «Caro Gianni – gli avrebbe detto -, guarda che sulla mia candidatura non c’è proprio nulla di preciso». Abbiamo chiesto al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, di fare il punto sulla situazione.

Berlusconi dice che il titolo e il contenuto dell’articolo pubblicato sul suo giornale non corrispondono al vero.

Avrebbe dovuto scriverlo ad Alemanno, non a noi.

Secondo lei, cosa spera di ottenere?

E’ probabile che stia cercando di capire se va incontro ad un fallimento o se la sua candidatura riuscirà a movimentare il mercato del centrodestra.

Rispetto a qualche giorno fa, in cui sembrava convinto di candidarsi, cosa può avergli fatto cambiare idea?

Credo che si aspettasse dal suo elettorato di riferimento una reazione più forte. Invece, i sondaggi non avrebbero rilevato chissà quale interesse.

Pure l’ipotesi di tornare a Forza Italia, a questo punto, si ridimensiona?

Il simbolo era azzeccato all’epoca ma, oggi, sarebbe percepito come appartenente al passato. Meglio che cambi nome al partito, azzeri la dirigenza, e individui un team di persone in grado di rappresentare la novità.

Quanto peseranno le sue aziende nella scelta di correre per la presidenza del Consiglio?



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COMMENTI
23/07/2012 - BERLUSCONI (delfini paolo)

BERLUSCONI E' ORMAI AL TRAMONTO, IN ITALIA NON SERVE LA "RIVOLUZIONE LIBERALE", MA UN MODERNO ED EFFICACE STATO SOCIALE.