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SPENDING REVIEW/ I sindaci in piazza contro i tagli lineari. Con loro anche gli avvocati

Pubblicazione:martedì 24 luglio 2012

I sindaci in piazza (Infophoto) I sindaci in piazza (Infophoto)

A spiegare che cosa non va nella revisione della spesa pubblica è Graziano Delrio, presidente dell’Anci e membro della Conferenza stato-città e autonomie Locali, che spiega: “La spending review è sbagliata nel merito e nel metodo come certificato poche ore fa dalla Corte Costituzionale. Siamo consapevoli che il Paese è in difficoltà ma l'incendio non si spegne spostandolo sui territori periferici. Il momento è serio”, ha ammonito Delrio, “ed è arrivato il momento che il governo ascolti la nostra proposta e abbandoni i tagli lineari. Per il risanamento abbiamo dato più di tutti, 22 miliardi negli ultimi anni, come nessuno tra gli altri settori dello Stato”. I sindaci chiedono al governo “un lavoro puntuale fatto sì di responsabilità, ma di numeri certi ed effettiva responsabilità che non può non passare da più autonomia". Delrio ha poi ricordato come la “battaglia sull'Imu è stata vinta e il gettito dal 2013 tornerà ai Comuni” però ha ammonito il presidente Anci “diciamo fin da ora al governo Monti che da questo non si torna indietro perchè questa è una tassa municipale, pilastro dell'autonomia e del federalismo”.

In piazza ci sono anche molti striscioni contro la soppressione dei tribunali, una vicenda che vede alleati dei sindaci che protestano anche gli avvocati e tutti i professionisti che lavorano nei tribunali, come «Soppressione tribunale di Avezzano = morte di un territorio», «tribunale di Tolmezzo: prima ristrutturato, poi esodato», «No alla soppressione del tribunale di Nicosia», «tribunale di Melfi da intangibile a soppresso: justice review».



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