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Politica

UNIONI GAY/ Roccella: così l’Udc prepara la sconfitta dei valori non negoziabili

Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando CasiniPier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini

Sì, ma se Casini facesse pesare una certa posizione all’interno delle alleanze rafforzerebbe i cattolici del Pd. Rinunciare a esercitare questo ruolo significa non fare valere il proprio peso politico. Paola Binetti, sulla cui coerenza non ho dubbi, sa a che cosa mi riferisco. Quando lei militava ancora nel Pd e il governo Prodi era agli inizi, il ministro Fabio Mussi sottrasse l’Italia alla minoranza di blocco che impediva il finanziamento europeo alla ricerca sulle staminali embrionali. Siccome lo scarto di voti in Parlamento era minimo, l’onorevole Binetti non se la sentì di mettere il governo in minoranza, perché si rischiava una crisi. La conseguenza fu che l’Osservatore Romano attaccò personalmente la Binetti in modo molto duro.

 

Cosa c’entra tutto ciò con le unioni gay?

 

Se io tolgo la questione delle alleanze dal gioco politico, e non le rimetto in discussione pur votando magari contro, nel momento in cui il mio gruppo pur avendo numeri consistenti non è in grado di bloccare una votazione parlamentare, perché mai gli altri partiti dovrebbero essere dissuasi dal fare passare i matrimoni gay?

 

Per la Bindi “ci sono le condizioni per superare la fase del bipolarismo etico che ci ha imposto la destra in questi anni” …

 

La Bindi ha colto esattamente il punto, cioè la vera posizione di Casini, oltre le parole magari violente, molto di più di quelle che avrei usato io. Il leader dell’Udc ha infatti definito i matrimoni tra gay “una violenza sulla natura”, ma questo è servito a mascherare quella che in realtà è un’apertura. La Bindi l’ha capito immediatamente, come del resto hanno fatto anche altri, incluso un comunicato ufficiale dell’Udc.

 

Che cosa ne pensa dell’espressione “bipolarismo etico”?

 

Quando si parla di “bipolarismo etico” e si accusa di utilizzare i valori non negoziabili come un’arma, il vero problema è se questi valori siano o meno non negoziabili. Se il Papa li definisce con questi termini precisi, un cattolico in politica deve metterci la faccia. Chi accusa la destra di brandirli come un’arma, rivolge implicitamente la stessa accusa anche al Papa. Se il tenere fede a questi valori e combattere per essi senza timidezze significa creare un bipolarismo etico, allora dovremmo dire che è la Chiesa a promuoverlo. A parte il fatto che dal sondaggio di Mannheimer si vede che il Paese ci dà ragione, contro tutto quello che viene sempre detto dai media più diffusi.

 

(Pietro Vernizzi)

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