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J'ACCUSE/ Sposetti (Pd): tagliare l'8 per mille alla Chiesa è populismo antidemocratico

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Esatto. È un atteggiamento populista che, ripeto, risulta pericoloso per la democrazia.

Tra l'altro, la scelta di destinare l'8 per mille a questa o a quell’istituzione è una libera scelta del cittadino, no?

 Certo: non lo voglio che venga sovvenzionata la Chiesa? Lo do allo Stato, punto. Se faccio un'altra donazione è un mio problema, come ad esempio quello che faccio del 5 per mille. Perché dovrei dimezzare il 5 per mille una volta che ho scelto liberamente? Poi anche quelle della Chiesa sono tutte opere di iniziativa sociale e culturale.

Magari i radicali dovrebbero chiedere ai cittadini di donare allo Stato prima di chiedere di tagliare alla Chiesa...

 Esattamente. Che facciano una campagna dicendo: no l'8 per mille alla Chiesa, sì allo Stato. E i soldi rimangono allo Stato. Non le condivido queste campagne: mi sono spiegato? Queste campagne non rafforzano la democrazia, rafforzano il populismo, cioè il rinchiudersi in stessi, essere tutti contro tutti. Non va bene così.

Secondo lei oggi il mondo politico sta dando rispondendo ai cittadini, uscendo da quell’inerzia che ha spinto molti cittadini ad attaccarlo? 

Vorrei che la smettessimo di dare tutte le colpe del mondo alla politica. Dei segnali mi sembra che li stiamo dando. La politica ha fatto quello che doveva fare sul finanziamento ai partiti. Poi se si raggiunge una intesa sulla legge elettorale avremo dato agli italiani quello che gli italiani chiedono veramente, una legge elettorale giusta.

 

(Paolo Vites)



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