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Politica

LEGGE ELETTORALE/ E' guerra tra Bersani e Pdl, accuse reciproche e rischio di rottura

Scambio di accuse pesanti tra Pd e Pdl sulla nuova legge elettorale. Per Bersani se il Pdl continua così chiedendo il voto a maggioranza  la rottura è inevitabile

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Per Bersani, la rottura tra Pd e Pdl potrebbe essere irrimediabile. Il segretario del Pd ha infatti duramente attaccato il partito di Alfano sugli ultimi sviluppi dell'interminabile dibattito per la nuova legge elettorale. Il Pdl avrebbe infatti annunciato l'intenzione di andare avanti a maggioranza, cioè con il voto di maggioranza, intenzione che per Bersani non è accettabile. Quello del Pdl, ha detto, sarebbe un vero colpo di mano che potrebbe portare niente altro che a una rottura inevitabile. "Con un colpo di mano da parte del Pdl, la rottura è irrimediabile" ha detto. A parlare di procedere a maggioranza sulla nuova legge elettorale era stato il presidente del Senato Schifani durante una intervista concessa al Tg1. Immediato il commento del segretario del Pd che ha osservato come "il Pdl sulla legge elettorale oscilla tra pratiche dilatorie ormai estenuanti e la suggestione di un colpo di mano in Parlamento. Quanto a questa ipotesi, è evidente che se si ripetesse per la legge elettorale quel che si è visto proprio in Senato per la riforma costituzionale, sarebbe un atto di rottura irrimediabile". Da parte sua, Schifani ha commentato a sua volta le parole di Bersani dicendo che sono solo interpretazioni tendenziose. Lo dice il portavoce del presidente del Senato che assicura come in quella intervista Schifani non abbia mai pronunciato le parole che invece gli attribuisce Bersani. Aggiungendo che "Nel solco di una autorevole precisazione del Capo dello Stato, il Presidente del Senato si è limitato a osservare che, teoricamente, la nuova legge elettorale potrebbe anche essere votata a maggioranza, nel pieno rispetto delle regole della democrazia parlamentare. Fermo restando il dichiarato auspicio che il Parlamento si muova comunque nella più ampia e proficua condivisione". Attacca anche Cicchitto che dice che Bersani mente sapendo mentire e spiega che giunti a questo punto ci sono solo due possibilità. La prima è votare a maggioranza come chiedono le regole parlamentari oppure ci si mette a lavorare per trovare una intesa. Per Cicchitto, la presa di posizione di Bersani potrebbe indicare l'intenzione di tenere in piedi il porcellum dandone la colpa al Pdl.