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FEDERALISMO/ La Baviera, la Corte, e quella Germania “troppo” solidale

Pubblicazione:domenica 29 luglio 2012

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Dopo circa 15 anni la Baviera torna a contestare gli eccessi  del federalismo  tedesco impugnando per la seconda volta davanti la Corte di Karlsruhe i criteri e i principi di quella “perequazione orizzontale” (o “fraterna”) che, come noto, costituisce l'asse portante  del  sistema  federale tedesco. Questa volta, però, lo fa da sola, mentre nel 1997 era in compagnia di Baden Wurttemberg e Assia. La giustificazione della ribellione sta nel fatto che la Baviera sopporta da sola la metà dei pagamenti netti a favore dei Laender percettori. In sostanza, i maligni osservano che il Land assume nel contesto tedesco l’atteggiamento che la Germania sta adottando nei confronti dell’Europa allorché si rifiuta di diventare (a suo dire) la finanziatrice principale dei debiti altrui (vedi Italia, Grecia e Spagna).

Mentre il parallelo  “Baviera vs. Germania = Germania vs. Ue” risulta un po’ traballante, vale la pena riandare con la memoria al primo  ricorso dei tre Laender, che eccepiva l’illegittimità della Legge sulla Perequazione Finanziaria rispetto ai principi della Legge Fondamentale, e alle sue conseguenze. Con sentenza dell’11 novembre 1999 la Corte Costituzionale Federale si pronunciò riguardo  al  ricorso e,  come era già avvenuto in precedenza, con la propria sentenza essa  non si  limitò  a sancire semplicemente la legittimità  della norma contestata, ma indicò al legislatore un insieme di principi cui attenersi, e  addirittura una precisa sequenza temporale per la riforma del sistema, di cui definiva  i principi fondamentali. La Corte demandava al legislatore federale la redazione di una nuova legge che rispettasse i criteri e la tempistica predefiniti: la sanzione posta in caso di mancato adempimento era la declaratoria della completa illegittimità costituzionale del sistema dei rapporti finanziari intergovernativi in allora vigente.

Compito della perequazione finanziaria, secondo la Corte, è ridurre le differenze di capacità finanziaria all'interno dei Länder, ma non eliminarle: è necessario individuare un giusto  punto di incontro  tra autonomia, responsabilità e tutela dell'individualità dei Länder - da un lato - e una corresponsabilizzazione solidale per l'esistenza e l'autonomia dei componenti la Federazione - dall'altro. Non si richiede pertanto una totale  equiparazione finanziaria dei Länder, bensì un avvicinamento della loro capacità finanziaria che risulti adeguato rispetto ai loro compiti.


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COMMENTI
30/07/2012 - riflettere senza pregiudizi (francesco taddei)

io trovo il principio del bene comune non nella paccata di soldi che vengono trasferiti, bensì dalla competenza ed efficienza della corte e dalla serietà con cui venne discussa la proposta.