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ASSE PD-UDC/ Binetti: alleanza col Pdl, no a Vendola e Di Pietro

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Non è passato giorno in cui Di Pietro, che ha scelto di stare all’opposizione del governo Monti, non abbia accusato duramente il presidente del Consiglio contestandone l’intero operato; il suo approccio alla realtà, inoltre, è sempre stato tutt’altro che moderato, ma fortemente aggressivo, per non parlare dei suoi reiterati attacchi al Quirinale. Non è pertanto in grado di costituire un’alleanza con l’Udc.

 

E la Lega?

 

Qui il discorso è diverso. La Lega sta andando incontro a un grande processo di trasformazione, il partito è completamente da reinventare e da riscrivere. Attendiamo di capire quali saranno i connotati che il nuovo segretario, Roberto Maroni, intenderà conferirgli.

 

Porte aperte anche per Sel?

 

No. È stato lo stesso Vendola a precludere ogni accordo. Ha detto chiaramente: «O con l’Idv o niente», ponendo così lui stesso le condizioni per l’esclusione.

 

Molti osservatori si chiedono come in questa alleanza potranno conciliarsi i valori non negoziabili del Magistero cattolico, cui si richiama esplicitamente l’Udc, con le posizioni assunte da gran parte del partito guidato da Bersani…

 

La conciliazione è possibile solo sulla base di un’alleanza programmatica e a tempo, in cui ciascuno mantenga la propria identità valoriale e l’assoluta libertà rispetto a tutti i temi che non faranno parte del programma. Evidentemente, tutto questo si gioca sulla chiarezza delle priorità programmatiche.

 

E se il Pd insistesse sul matrimonio gay?

 

Sono convinta che non lo farà. Se, invece, ne facesse una bandiera, credo che staremo all’opposizione. 

 

(Paolo Nessi)

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