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SPENDING REVIEW/ Barbato (Idv) fa il dito medio a quelli del Pd: cacciato dall'Aula (video)

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Franco Barbato, deputato dell'Italia dei valori, è stato cacciato dall'aula di Montecitorio mentre stava presentando un emendamento del suo partito sulla spending review. Come si sa, il governo ha messo a punto i dettagli inerenti i tagli alla spesa pubblica, dettagli che stanno già facendo montare molte polemiche e discussioni. Da parte sua, l'onorevole dell'Idv era intento stamattina appunto a presentare un emendamento quando senza che nessuno lo avesse provocato, si è lasciato andare a un uso del linguaggio certamente non consono all'ambiente in cui si trovava. Si è rivolto alla maggioranza politica che sostiene il governo Monti, dicendo che, da parte di tutti i giovani, questa maggioranza ha rotto i c…. Ovviamente il presidente della Camera Gianfranco Fini non ha perso un secondo davanti a questo insulto e lo ha immediatamente espulso dalla Camera, dicendogli che non si può usare "un linguaggio da trivio"in quell'aula. Barbato ha accettato l'espulsione, ma mentre lasciava l'emiciclo si è lasciato andare a un gesto forse ancora peggiore dell'insulto lasciato poco prima. Mentre passava davanti ai deputati del Pd infatti ha mostrato loro il dito medio. Ovviamente si sono alzate le proteste nei suoi confronti. Adesso è da vedere se saranno presi provvedimenti nei suoi confronti, ma intanto Antonio Borghesi a nome dell'Italia dei valori ha espresso le scuse del suo partito a tutti per quello che ha definito un atteggiamento indecoroso. Barbato non è nuovo a episodi particolari: nel 2010 denunciò di essere stato aggredito fisicamente in aula da parte di alcuni parlamentari del Pdl. La sua carriera politica era cominciata a metà degli anni ottanta nel Partito socialista, diventando poi sindaco di Camposano città nella quale denunciò un attentato nei suoi confronti. Nel 1998 è tra i fondatori di Italia dei valori insieme ad Antonio Di Pietro lasciando quindi la sua carica di sindaco e nel 2012 annuncia di autosospendersi dal suo ruolo in seguito a indagini da parte della magistratura inquirente.


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