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LEGA NORD/ Pagliarini: l'intervista di Bossi a Repubblica? La sua pagina più triste...

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Umberto Bossi torna a farsi sentire. Dopo l'esclusione di fatto dalla Lega con la nomina di Maroni a segretario e quella per così dire onorifica a Presidente, il fondatore della Lega sembra insofferente a questo essere relegato in un angolino. Torna a chiedere la secessione della Padania e in una lunga intervista rilasciata a La Repubblica dice chiaramente: "Non farò scissioni, morirò nella Lega. Ho voce in capitolo anche quando dicono di no". IlSussidiario.net ha chiesto a Giancarlo Pagliarini, ex leghista della prima ora, cosa ne pensa di queste dichiarazioni del Senatùr. «Se stava zitto era meglio», commenta Pagliarini. E del fatto che si consideri ancora una voce autorevole, dice: «Se fosse davvero ancora una figura importante all'interno della Lega non starebbe a fare interviste con Repubblica. Questa pagina sinceramente mi sembra triste, malinconica. Agire in questo modo non è nell'interesse della Lega".

Pagliarini, Bossi torna a reclamare un ruolo di primo piano all'interno della Lega.

Se stava zitto era meglio. Cosa vuol dire rilasciare interviste di questo tipo? Che bisogno ha di dire in un modo o nell'altro che Maroni non capisce niente, che Maroni sta sbagliando a un giornale come Repubblica? Lo dica direttamente a Maroni.

Ci spieghi meglio.

Sembra che Bossi abbia detto: Maroni ha detto una cosa sbagliata. Se Bossi pensa che Maroni ha detto una cosa sbagliata dovrebbe star zitto e fargliela capire, perché far casino fuori?

Dice anche che ha sempre voce in capitolo all'interno della Lega. È così? È ancora imprenscindibile?

Non lo so, ma non lo credo. Se fosse davvero ancora una figura importante all'interno della Lega non starebbe a fare interviste con Repubblica. Questa intervista sinceramente mi sembra una roba triste, malinconica. Dirlo a Repubblica equivale a dire che dentro alla lega c'è qualcuno che pensa che Maroni non valga niente. Fare così non è nell'interesse della Lega.

E qual è invece oggi l'interesse della Lega?

Per farmi capire parlerò come fossi un leghista, anche perché i veri leghisti sono tutti fuori della Lega. Da leghista dico che quello che ha detto Bossi è profondamente sbagliato. E mi spiego: la Lega con Bossi in questi ultimi vent'anni non ha portato a casa niente all'ennesima potenza. Adesso magari la Lega finalmente farà qualcosa di buono e allora non mi sembra il caso di star lì a far casino come invece sta facendo lui. 

Per cui la Lega di Maroni è su una strada positiva? 

Non ne ho la minima idea. Diciamo piuttosto che fare peggio di quello che ha fatto Bossi è impossibile. Far peggio di Bossi non si può, al massimo si può fare uguale. La speranza da leghista è che riescano a combinare qualcosa. La Lega con Bossi non ha portato a casa niente per la gente, ha portato a casa solo sedie, poltrone e quattrini. Se l'obiettivo di Bossi è quello di dire "io sono più bravo di Maroni perché porto a casa più poltrone e quattrini" allora è una lotta finalizzata al potere e a me questa cosa non interessa.

Bossi dice anche che si sta discutendo nuovamente su una possibile alleanza Pdl-Lega alle prossime elezioni.

Io purtroppo sono convinto quando Berlusconi si svegliava alla mattina mettendo giù i piedi dal letto trovava qualcuno che gli faceva da scendiletto, ed era qualcuno della Lega. La mia paura è che questo qualcuno ci possa essere ancora. Quando è iniziata la lotta tra Bossi e Maroni io dicevo: è una lotta tra chi si mette al servizio del Cavaliere cinque giorni alla settimana e chi forse potrebbe fare anche di peggio.
Ho paura che la Lega finirà di nuovo con il Pdl, ma la mia opinione è che dovrebbe far capire alla gente l'utilità pratica e concreta di andare da sola. Far capire alla gente l'utilità di una riforma federale. Ma la condizione necessaria per fare questo è sapere cos'è il federalismo. E ho l'impressione che in Via Bellerio non ne abbiano nemmeno una vaga idea. 



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