BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SICILIA/ Lombardo si dimette: lascio con la coscienza a posto

Pubblicazione:

Raffaele Lombardo  Raffaele Lombardo

LE DIMISSIONI DI RAFFAELE LOMBARDO - Raffaele Lombardo si è dimesso dal ruolo di Presidente della Regione Sicilia. Prima di rassegnare le dimissioni Lombardo ha fatto uno dei suoi caratteristici "colpi ad effetto" nominando negli ultimi minuti del suo mandato un nuovo assessore, a lui fedele. Nel suo ultimo discorso, Lombardo ha parlato di un "ritiro dalla vita politica": «Lascio la Regione e tutte le cariche politiche senza rimpianti - ha dichiarato davanti all'Assemblea regionale siciliana -. Abbiamo fatto tanto, molte riforme. Lascio all'apice, perchè la presidenza della Regione siciliana è l'apice di una carriera». 
Non sono ovviamente mancate le polemiche e i riferimenti alla sua vicenda giudiziaria (Lombardo è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio): «Assistiamo a una vera e propria aggressione nei confronti della nostra Regione, della sua autonomia e vediamo affermarsi un serrato centralismo con tagli che vengono imposti da continue manovre finanziarie. Con grande disagio ho affrontato questa situazione, un disagio che ho cercato di nascondere con grande sofferenza. Non è così per una vicenda giudiziaria che sto subendo. Una vicenda giostrata abilmente sul piano mediatico, con una orchestrata fuga di notizie».
Le dimissioni, secondo l'ex presidente, sono «una scelta lucida e ragionata» in quanto «l'anticipazione delle elezioni consentirà alla politica siciliana di determinarsi più autonomamente». Lombardo ha però fatto un passo indietro sulla spending review e riguardo alle promesse che il governatore siciliano aveva fatto da poco tempo al premier Mario Monti per rassicurarlo del fatto che l'isola non fosse a rischio default. Saltano perciò i tagli per 150 milioni da effettuare già nel 2012 e i 300 milioni di sacrifici previsti sul 2013. A questo punto sull'isola si profilano le elezioni anticipate (si dovrebbe tornare al voto il 28 e 29 ottobre 2012).
A Catania, appresa la notizia, il Popolo della Libertà ha addirittura improvvisato una festa di piazza. Reazioni simili invece dai diversi schieramenti politici. 


  PAG. SUCC. >