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SFIDUCIA FORNERO/ Respinta la mozione di Idv e Lega con 453 no

Pubblicazione:mercoledì 4 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 4 luglio 2012, 13.40

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La sfiducia chiesta nei confronti del ministro del welfare Elsa Fornero è stata respinta. A firmare la mozione erano stati in una inedita accoppiata Italia dei valori e Lega Nord, dopo le polemiche relative al reale numero degli esodati pubblicati dall'Inps. Come si sa, da tempo il ministro aveva fissato in circa 65mila gli aventi diritti, mentre i vertici dell'Inps parlavano di quasi 400mila lavoratori. Stamattina nel corso di un dibattito che ha preceduto il voto Antonio Di Pietro si era rivolto in modo duro al ministro, dicendo che aveva fatto un imbroglio gravissimo. Ha affermato il falso, aveva aggiunto, mentendo sapendo di mentire. "Sarò sobrio nella mia dichiarazione di voto sulla sfiducia al ministro Fornero, e lo farò mordendomi la lingua perché ho rispetto sia del suo ruolo sia del fatto che sia una donna" è stato il commento dle ldeader di Idv. Qualche dissenso è però venuto anche dalla maggioranza. Alessandra Mussolini del Pdl ad esempio ha votato a favore della mozione di sfiducia dicendo che Elsa Fornero è il ministro della disoccupazione: voterò la mozione, ha spiegato, "perché lei è un ministro che si deve dimettere". Invece il resto della maggioranza ha votato compatta e alla fine i no alla sfiducia sono stati 435, i sì 88, gli astenuti 18. La votazione è avvenuta n modo palese, i deputati cioè sono sfilati davanti al banco della presidenza dicendo a voce alta la propria intenzione di voto. Dopo la votazione il ministro ha dichiarato di aver provato sofferenza di fronte alla richiesta di dimettersi, ma di non essere rimasta infastidita da quanto successo. "A chi mi accusa voglio dire che non ho mai mentito" ha anche detto. Adesso possiamo riprendere a lavorare è stato il suo ultimo commento al proposito. Proprio ieri intanto il governo ha fatto sapere che il numero degli esondati è stato aumentato di 55mila unità rispetto alle precedenti 65mila. Non proprio quanto aveva dichiarato l'Inps, ma è anche vero che nel numero dell'Inps erano comprese altre categorie di lavoratori che avrebbero diritto ad andare in pensione e non solo gli esortai in senso stretto. 


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