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STATO-MAFIA/ Ignazi: caro Ingroia, la Seconda Repubblica è figlia di Mani Pulite

Il passaggio avvenne per il crollo dei tradizionali partiti - Infophoto Il passaggio avvenne per il crollo dei tradizionali partiti - Infophoto

Esatto. Si consideri, tuttavia, che il terrorismo venne percepito da tutti come una sfida al sistema alla quale i partiti risposero con efficacia. E che fu vinta. Il che legittimò la classe dirigente di allora. Non dimentichiamo che per vincerla, anche il partito considerato meno affidabile, la Dc, sacrificò il suo leader. Questo le consentì di sopravvivere ancora un decennio. Tuttavia, non produsse una rigenerazione, né arrestò la tendenza. La crisi, alla fine, arrivò. La corruzione, infatti, era dilagata a livelli inaccettabili e, tra i cittadini, la consapevolezza di tali livelli era giunto al punto che il gioco finì. Come tutte le volte, nella storia, in cui qualcuno mostra che il re è nudo.

Se non ci fossero stati i magistrati di Mani pulite, ci sarebbe stato, in ogni caso, il passaggio alla Seconda Repubblica?

Non possiamo dirlo. Non è escluso che avrebbero potuto manifestarsi altri fattori scatenanti.

In questa fase, crede che stiamo entrando nella Terza Repubblica?

A onore del vero, siamo ancora nella Prima. Si parla, infatti, tecnicamente, di nuova Repubblica, quando si determinano significativi cambiamenti costituzionali nel rapporto tra i poteri. Per comodità, in ogni caso, facendo riferimento al cambiamento del sistema partitico, è invalso nell’uso comune parlare di Seconda Repubblica. Detto ciò, possiamo dire che siamo, effettivamente, alla vigilia di un nuovo cambiamento radicale nel sistema dei partiti. 

Tornando alla trattativa Stato-mafia: posto che ci sia stata, crede che abbia inciso sulla vita democratica dei successivi 20 anni?

No. Di certo, potrebbe rappresentare un vulnus. Ma la nostra storia ne è piena a tal punto – basti pensare alle stragi nere – che, allora, non dovremmo considerarci una democrazia piena.

Infatti, alcuni lo sostengono

E’ una posizione politicamente stimolante ma dal punto di vista analitico non sostenibile. Siamo una democrazia come tante. Con molti difetti, più degli altri, magari. Ma che non riguardano, di sicuro una cosa di cui non si ha ancora precisa cognizione. Caso mai, possiamo affermare che la nostra democrazia è più azzoppata di altre perché, in diverse Regioni, a causa della criminalità organizzata, lo Stato non è in grado di esercitare pienamente la propria autorità. Rispetto a questo grave problema, la trattativa mi sembra una piccola cosa.   

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