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Politica

SCENARIO/ Il vero taglio dei prof che può rilanciare l'Italia

Mario Monti, spiega PIETRO DAVOLI, è riuscito a restituire un po' di credibilità internazionale all'Italia, ma dovrà affrontare un passaggio importante per mostrare che le cose sono cambiate

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Mario Monti è riuscito a impostare un bilancio con avanzo primario e a dare credibilità internazionale all’Italia. Ha appena varato la spending review, ma non è riuscito a scalfire le lobby. Nessun taglio dei parlamentari; nessuna riduzione dei rimborsi elettorali nonostante gli scandali e gli sprechi manifesti; nessun accordo sulla riforma del sistema elettorale; a Roma non si riesce neppure a chiudere la Commissione creata per la gestione delle Olimpiadi. C’è sempre un cavillo per rimandare, per dire che non è possibile.

Il risultato di questo precario equilibrio è che gli italiani sentono il peso dei sacrifici loro richiesti, ma non ne vedono i benefici. Lo spread rimane alto, l’accesso al credito difficile, la disoccupazione in crescita. La classe politica, interessata alla conservazione dei propri privilegi molto più che non al bene del Paese, nonostante tutti i sondaggi e il crescere dell’antipolitica, è più che mai determinata nel continuare come se nulla fosse.

La Lega ha ancora il coraggio di parlare di “Roma ladrona”; Rutelli cerca di scaricare tutte le responsabilità su Lusi; molti tendono ad accreditare la tesi che anche i tecnici hanno fallito e che quindi non c’è differenza rispetto a prima. Se tutti sono disonesti e/o incapaci allora nessuno può più essere accusato di nulla. Si mescola la menzogna più evidente (come non ricordare il disastro e la perdita di credibilità del precedente Governo?), impastandola con lo scontento di quanti vorrebbero cambiamenti ma solo a spese degli altri.

Con i partiti più interessati a dimostrare che non sono peggio del Governo attuale piuttosto che a risolvere i problemi del Paese, Monti ha avuto la percezione che tutto il lavoro svolto potesse crollare. Ha cercato di spiegare all’Europa i rischi di un crescente anti-europeismo, cavalcato da importanti settori del Pdl, ne ha parlato con i politici italiani spiegando loro l’importanza di un vasto sostegno (tandem Governo-Parlamento), ma non si è limitato alla petizione e ha deciso di giocare d’attacco.

Il passo in avanti

Stare in mezzo al guado è la posizione peggiore, perché si hanno tutti gli svantaggi e nessun beneficio. Monti ha deciso di capitalizzare il lavoro fin qui svolto e obbligare l’Europa a distinguere tra Paesi virtuosi e non. Se l’Europa non offre vantaggi ai Paesi virtuosi perde la sua ragion d’essere e l’anti-europeismo diventa dilagante. Il premio per i Paesi virtuosi deve essere lo spread basso. Un Paese come l’Italia, con un avanzo primario, può innestare una spirale positiva e iniziare a restituire qualcosa ai suoi cittadini in cambio dei sacrifici sostenuti.


COMMENTI
08/07/2012 - potrebbe essere opportuno? (ANTONIO DE BONIS)

Sig. Presidente Monti so di dIre una stupidata ma vorrei tanto che fosse possibile applicarla. Ritenendo il suo governo finalmente UN GOVERNO SERIO, potrebbe con l'aiuto del Sig. Presidente Della Repubblica , Dei vari organi dello Stato Italiano tipo Magistratura ed Esercito fare un PUCK e mandare a casa, seduta stante tutti questi lestofanti di parlamentari o pseudo tali nominati come in una commedia televisiva e fare una costituente seria escludendo anche il più lontano parente di questi mangia pane a tradimento. Creare le condizioni democratiche di una nuova e moderna costituzione e fare nuove elezioni politiche, sono sicuro che se tutto questo avvenisse nello stretto giro di un paio di messi l'Italia risorgerebbe come la Fenice. LO SO E' solo un sogno ma sarebbe come farlo ad occhi aperti.

 
08/07/2012 - non tecnici ma costruttori (francesco taddei)

forse in italia non c'è un'idea comune di bene comune. un partito lo trova nell'allargare la spesa sociale senza un'idea di meritocrazia, l'altro di difesa delllo status quo degli ordini professionali e del clientelismo. come se ne esce?