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SCENARIO/ Ostellino: il governo tecnico? Un "gioco" di poteri forti e Pm

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Cosa sarebbe mai accaduto ad un ministro del governo Berlusconi che fosse stato sospettato di aver beneficiato della sua posizione per, tanto per dirne una, comprare una casa con vista Colosseo ad un prezzo decisamente inferiore al suo valore? Ovviamente, non gliel’avrebbero fatta passare liscia. E a Scajola, infatti, non la fecero passare liscia. Tutti ricorderanno la vicenda della casa pagata “a sua insaputa”, e il fuoco mediatico conseguente che lo obbligò alle dimissioni da ministro dello Sviluppo economico. Ma erano altri tempi, si dirà. Macché. Sulle pagine del Corriere della Sera, Piero Ostellino ricorda che un ministro in carica dell’attuale governo tecnico – di cui non facciamo il nome per carità di Patria – ha comprato una casa a «prezzo d'affezione» in zona Colosseo. Non solo. Siccome l’abitazione si trova su un terreno dichiarato a rischio sismico, ha fatto ricorso contro il pagamento dell’Imu. E ha vinto. Stesso comportamento, ma un trattamento diverso. «Il giornalismo italiano è tra i peggiori e più servili al mondo. Dopo aver deciso che Berlusconi non gli andava più bene, ha dato vita alla più straordinaria operazione di marketing che sia mai stata fatta per un governo. Ogni volta che qualcuno dei suoi ministri va a Bruxelles, infatti, qualunque cosa succeda, tutti i giornali si affrettano a celebrare il successo dell’Italia e dell’Europa», spiega a ilSussidiario.net l'ex direttore del Corriere della Sera.

Del resto, cosa sarebbe accaduto se Berlusconi avesse tentato di privare il Cda Rai dei suoi poteri, delegandoli al presidente nominato dal ministero dell’Economia (come intende fare Monti con Anna Maria Tarantola)?

 Sarebbe scoppiato un putiferio. Non glielo avrebbero mai lasciato fare. Del resto, c’era, allora, un’opposizione forte che gli ha sempre negato la legittimità a governare. Resta il fatto che tutto ciò che non veniva consentito a un governo democratico viene, oggi, concesso a un governo tecnico. In fondo, la sospensione della democrazia, nel nostro Paese, sta proprio in questo.

Tale sospensione è destinata a durare?

Non credo che la democrazia, per quanto di per sé sia già molto fragile, sarà cancellata da questo governo. Tuttavia, stanno prevalendo delle concezioni tecnocratiche che permettono alla burocrazia di subentrare alla politica. Se il processo durerà o meno dipende dai partiti che che sostengono Monti. Non si capisce, tuttavia, perché, in particolare il Pdl, il cui elettorato – il ceto medio – è stato letteralmente massacrato, continui ad appoggiare l’esecutivo.

Lei che idea si è fatto?



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COMMENTI
08/07/2012 - SCENARIO/ Ostellino: il governo tecnico? (alberto servi)

Gli interessi industriali di Berlusconi ci saranno pure stati ma un Presidente del consiglio con poteri così limitati che ci sta a fare ? Impossibilitato a fare qualsiasi riforma non può neanche sostituire un ministro che si comporta male, è vittima di un parlamento rissoso che ha traguardi diversi da quelli per cui è stato eletto ed è solo il "notaio" delle vergogne che ci vengono propinate. Ha fatto bene ad andarsene, io l'avrei fatto prima

 
08/07/2012 - Tirannide (francesco scifo)

Non sono dello stesso parere del commentatore sig. Crippa. Penso che quando si consegna il paese a dei curatori fallimentari ci sia poco da stare allegri: la liquidazione della ricchezza residua delle famiglie e l'espulsione delle aziende dal ciclo produttivo causata dal calo dei consumi e dalle nuove tasse porterà solo ad una economia di pura sussistenza ed a una nuova povertà diffusa. Un povero non può distribuire nulla al paese fuorchè la sua miseria. Il credere in questo governo, che agisce al di fuori di ogni regola democratica, calpestando consapevolmente la Costituzione, guidato da partiti ombra che non hanno il coraggio di presentare apertamente le loro scelte all'elettorato, è solo una pia illusione. Se vi può consolare continuate a sostenere questa politica come un cieco che corre al precipizio:John Locke scriveva molto chiaramente che quando potere esecutivo e legislativo sono in mano alle stesse entità, come avviene quando un governo decide solo con decreti legge, è tirannide.

 
08/07/2012 - Messaggio rassicurante ad Ostellino (Giuseppe Crippa)

Mi stupisce la sottovalutazione della spending review da parte di Ostellino: la messa in sicurezza del conto economico (entrate vs. uscite) annuale dello stato è il primo essenziale passo per ridurre strutturalmente il debito, non in duecento anni ma in dieci volte meno con la vendita – in tempi e modi opportuni - del patrimonio pubblico (terreni, palazzi, aziende a partecipazione statale, per tacere delle opere d’arte giacenti negli scantinati dei musei…) che è prudenzialmente valutato in 1800 miliardi di Euro, cioè quasi quanto l’attuale debito. Ovviamente ciò sarà possibile solo se la guida del prossimo governo sarà affidata ad una persona con la tempra per poterlo fare, ma questo lo vedremo nel 2013. Ostellino stia tranquillo: ce la posisamo fare ad uscirne nonostante i giornalisti e l’apparato burocratico-amministrativo che ci ritroviamo…