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LETTERA/ Ceccanti: nozze e coppie omosessuali, non c'è un gioco a somma zero

Per STEFANO CECCANTI, compito del legislatore è sia promuovere le persone che danno vita alla famiglia fondata sul matrimonio, sia valorizzare il significato sociale delle unioni civili

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Caro direttore,

 

per affrontare il tema in modo corretto e costruttivo bisogna anzitutto richiamare due coordinate costituzionali precisate dal massimo interprete della Carta, la Corte costituzionale, giacché, purtroppo, il legislatore ordinario si presenta fortemente inadempiente e quasi tutto è stato chiarito solo da essa.

 

1. I due perni: articolo 29 e articolo 2, distinguere per unire

 

La prima è l'articolo 29. La Corte in varie sentenze, e in ultimo con la 138/2010, ha mantenuto una chiara specificità della famiglia fondata sul matrimonio secondo l'art. 29 della Costituzione, ritenendo la diversità dei sessi tra i coniugi un pilastro che "non può essere superato per via ermeneutica". Qualcuno può auspicare che la Corte cambi giurisprudenza, ma finché non lo fa ci si deve attenere ad essa. Qualcun altro può ipotizzare di procedere a una revisione costituzionale, che però richiede livelli di consenso e tempi di decisione che la rendono ad oggi del tutto aleatoria. La seconda è l'articolo 2. La Corte con la giurisprudenza sull'art. 29 non ha affatto affermato che le stabili convivenze abbiano un significato solo privato, che non comportino anch'esse diritti e doveri.

 

Anzi ne ha rinvenuto un chiaro fondamento nell'articolo 2 della Costituzione, facendo riferimento alla nozione di "formazione sociale", prima applicandolo alle coppie eterosessuali, riconoscendo anche direttamente alcune tutele alle medesime rimediando così alle omissioni del legislatore (sentenze n. 559 del 1989 e n. 404 del 1988) e poi anche alle coppie omosessuali (la 138/2010) anticipando che anche nel loro caso, quando le capiteranno questioni particolari, valuterà se ci siano elementi per riconoscere direttamente diritti e doveri, auspicando però nel contempo che il legislatore provveda autonomamente a una disciplina organica.

 

2. I compiti del legislatore consapevole che il gioco non è a somma zero

 

Compito quindi del legislatore è attuare sia l'articolo 29, promuovendo le persone che danno vita alla famiglia fondata sul matrimonio, sia l'articolo 2, valorizzando anche il significato sociale delle unioni civili, comprese quelle tra persone omosessuali, senza confondere le due figure ma anche senza opporle tra di loro.