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UNIONI CIVILI/ Bobba (Pd): la vera battaglia è contro le adozioni gay

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Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani  Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani

“Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte costituzionale per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico”. Lo ha dichiarato Pier Luigi Bersani, segretario del Partito democratico. L’onorevole Luigi Bobba, esponente di spicco dei cattolici del Pd, intervistato da Ilsussidiario.net annuncia: “Mi batterò perché sia preservata l’unicità del matrimonio, impedendo che le unioni civili vadano a costituire un simil matrimonio. Il mio impegno è quello di evitare in tutti i modi che le coppie gay abbiano il diritto all’adozione, che deve spettare alle famiglie riconosciute dalla nostra Costituzione”.

 

Onorevole Bobba, che cosa ne pensa delle unioni gay riproposte da Bersani?

 

Intanto le unioni gay non si possono chiamare “matrimonio”, perché l’articolo 29 della Costituzione parla di “famiglia naturale fondata sul matrimonio”. Perché ci sia il matrimonio occorre quindi che ci siano due coniugi di sesso diverso. Un conto è regolare i diritti delle persone, ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione, un altro è determinare una legislazione specifica sulla famiglia.

 

Dov'è il discrimine?

 

Le adozioni per esempio, ai sensi di quanto è indicato nella carta costituzionale, evidentemente non potranno essere estese a delle unioni civili tra persone dello stesso sesso.

 

Qual è l’impegno dei cattolici del Pd per tutelare la famiglia in Parlamento?

 

Da un lato mantenere l’unicità e l’originalità propria della legislazione costituzionale ai sensi degli articoli 29, 30 e 31. In secondo luogo, esiste un complesso di misure di sostegno alla natalità e alla genitorialità, che mancano da troppo tempo e che nessun governo né di centrosinistra né di centrodestra ha operato, e che sarebbero fondamentali per realizzare quegli articoli della carta costituzionale.

 

Che cosa ha in mente nel concreto?

 

Una legislazione fiscale a favore della famiglia, un insieme di servizi a sostegno della cura dei bambini e una conciliazione tra lavoro e famiglia che consenta alle donne di non essere più costrette a scegliere tra l’uno e l’altra. Si tratta di elementi fondamentali, già realizzati in molti Paesi europei, e che purtroppo in Italia latitano.

 

Le unioni civili rischiano di fare sì che la famiglia non sia più la cellula base della nostra società?



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